Con molti giochi spesso la differenza tra adesso e un decimo di secondo da adesso può essere la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Il ritardo tra quando un evento accade e quando il giocatore riesce a vederlo è chiamato lag. Anche se è impossibile eliminare del tutto il lag, ridurlo ai minimi termini è quello che può rendere eccellente una mediocre esperienza ludica

Cos’è l’input lag

Lag è un termine inglese che significa “ritardo”, ma coincide anche con l’acronimo LAtency Gap (letteralmente differenza causata da latenza delle informazioni). Nel caso dei videoproiettori ci concentreremo sull’input lag, ovvero il ritardo con cui il segnale video arriva al proiettore e viene trasmesso sullo schermo.

Come abbiamo già detto, è impossibile eliminare del tutto questo ritardo per la natura stessa dei video digitali, che sono una sequenza di bit (1 e 0) che vanno processati e tradotti in immagine. A questo ritardo naturale spesso se ne sommano altri: per esempio, un segnale video con una risoluzione diversa da quella nativa che deve essere scalata, la regolazione automatica della luminosità che richiede una valutazione della luminosità media dell’immagine, l’interpolazione che richiede un’analisi della sequenza delle immagini, ecc..

Tuttei questi processi richiedono tempo e possono quindi ritardare l’immagine. Normalmente il ritardo è talmente breve da non essere percepito, ma se è molto elevato si possono notare fenomeni fastidiosi, come il suono che arriva leggermente prima dell’immagine, oppure l’audio del parlato che non è sincronizzato con il movimento delle labbra degli attori. Nel caso dei videogiochi, si può notare un ritardo tra quando viene premuto un pulsante e quando viene eseguita l’azione sullo schermo, oppure la nostra risposta è sincronizzata con l’immagine che vediamo sullo schermo e quindi in ritardo con l’azione del pc.

Nei videogiochi l’input lag diventa molto fastidioso a causa dell’interazione tra il giocatore e la macchina: in un film, un audio fuori sincrono può sempre essere corretto ritardando l’audio finché non torna ad essere allineato con l’immagine. In un videogioco questo non è possibile perché il gioco prosegue in funzione della risposta che il giocatore da a quello che accade sullo schermo: ritardare l’audio non risolve il problema perché la nostra azione comunque avviene dopo che l’evento è già successo.

Gaming lag e input lag: quali sono le differenze

Il lag nei videogiochi però non è dato unicamente dall’input lag; spesso infatti il termine input lag viene erroneamente usato come sinonimo del response time (tempo di risposta), ovvero il ritardo tra la pressione di un comando e il feedback visivo. Tutti i giochi per console e pc infatti hanno un tempo di latenza intrinseco: secondo uno studio di Eurogamer, i giochi che funzionano a 60FPS (frame per secondo) hanno un ritardo di 4 frame (67 millisecondi), mentre quelli 30 FPS hanno un ritardo di 6 Frame (100 millisecondi).

Oltre a questo, nei giochi multiplayer bisogna considerare anche il ritiardo del network: il gioco deve sincronizzare le azioni di tutti i giocatori, se i dati sono in ritardo o sono fuori sincrono l’esperienza di gioco può diventare frustrante, ma anche in questo caso non si tratta di input lag.

E’ una cosa di cui mi devo preoccupare?

“Si ma a me che il videoproiettore non lo uso per giocare, me ne frega qualcosa?” La risposta semplice è no. Certo, avere un input lag basso va sempre bene, ma come abbiamo detto in precedenza, se io sto guardando un film e l’audio è fuori sincrono posso sempre ritardarlo, e molti videogiochi non richiedono un tempo di reazione così rapido (giochi a turni, giochi di strategia, ecc).

Questo ci lascia con gli hardcore gamers, con gli appassionati di giochi di combattimento e gli sparatutto in prima persona, e con chi usa un pc ottimizzato per i videogiochi (i computer assemblati espressamente per i videogiochi permettono un controllo del video processing molto più elevato rispetto alle console – per esempio riducendo il numero di frame che la scheda video tiene nel buffer per massimizzare la velocità).

Se siete appassionati di videogiochi che richiedono riflessi fulminei, se il vostro pc è ottimizzato per i videogiochi oppure se volete la sicurezza di avere un’ottima esperienza di gioco usando il vostro videoproiettore continuate a leggere!

Fino a che punto il lag è tollerabile?

“Ok, l’input lag non può essere rimosso del tutto e anche i videogiochi hanno un lag intrinseco, allora devo per forza tornare a televisore o monitor per giocare?”

Certo che no! L’input lag, così come il lag intrinseco dei giochi, si misurano in millisecondi; si tratta di un intervallo di tempo brevissimo che spesso non viene registrato dal cervello. Sempre secondo lo studio di Eurogamer, la soglia oltre la quale il ritardo diventa chiaramente percepibile e porta ad un peggioramento delle performance del giocatore è di 10 frame, o 166 millisecondi.

Se prendiamo in esame il caso peggiore, ovvero i giochi a 30 FPS che hanno quindi un ritardo intrinseco di 100 millisecondi, il nostro videoproiettore dovrà avere un input lag inferiore ai 66 millisecondi.

Fortunatamente, molti proiettori rientrano ampiamente in questo range, senza dover per forza comprare prodotti top di gamma; la maggior parte dei proiettori DLP infatti ha un ritardo di circa 33 millisecondi, mentre quelli LCD solitamente non superano i 50 millisecondi.

Se il vostro budget è ristretto e l’uso principale è di tipo gaming, esistono molti proiettori al di sotto dei 400-500€, con risoluzione nativa 720p, che permettono comunque una discreta esperienza video per guardare film. Se invece l’uso principale è di tipo home cinema esistono moltissimi proiettori FullHD, con ottima definizione e colori e dotati di una modalità game che permette di aver un un lag più che accettabile.

Quali sono i migliori proiettori per i videogiochi?

Di seguito una breve lista dei mogliori videoproiettori per i videogiochi.

Videoproiettori LCD:

  • Epson Powerlite Home Cinema 8350, con lag di 34 millisecondi
  • Panasonic PT-AR100U, con lag di 37 ms
  • Epson Home Cinema 5030UB, con lag di 37 ms (impostando l’Image Processing su Veloce, riducendo però la risoluzione )
  • Panasonic PT-AE8000U, con lag di 45 ms

Videoproiettori DLP:

  • BenQ HT1075, ottima scelta entry level con lag di 49 ms
  • BenQ W1070, che rimane uno dei migliori proiettori entry level, con un ritardo di 36 ms
  • Optoma HD26, leggermente più veloce con un lag di 33 ms, però con una ruota dei colori più lenta (e una maggior probabilità di vedere l’effetto arcobaleno)
  • ViewSonic PJD5555W anche questo con un ritardo di soli 33 ms e una qualità del colore veramente eccezzionale per il suo costo (500€), ma con questo modello è facile vedere l’effetto arcobaleno

Infine, il videoproiettore più veloce attualmente in commercio è il Sony VPL-HW40ES, con un ritardo di 24 millisecondi (circa 1,5 frame); un eccellente videoproiettore con un prezzo più che adeguato alla qualità video (circa 2.200€)

Per amore di competezza, i televisori più veloci hanno un ritardo medio di 16 millisecondi  (circa un frame), mentre i monitor più veloci raggiungono i 10 millisecondi di lag.

Come ridurre il lag del videoproiettore

A prescindere dal modello di videoproiettore che usate, ci sono alcuni semplici accorgimenti che possono migliorare le prestazioni e ridurre i tempi di latenza:

  • Collegate direttamente la console o il pc al proiettore: se avete un AVR (Ricevitore Audio/Video) non collegate la console al ricevitore ma direttamente al proiettore; non tutti gli AVR aumentano il lag, ma una consolle non ha nulla da guadagnare da un collegamento tramite AVR
  • Utilizzate la risoluzione nativa del processore: in caso contrario l’immagine dovrà essere scalata con maggior lavoro da parte del processore grafico. Se questo non è possible (ad esempio perché la console è un vecchio modello) utilizzate l’aspect ratio nativo (o 1:1) se disponibile (in questo modo l’immagine comparirà a risoluzione minore al centro dello schermo, aggirando la necessità di scalare l’immagine).
  • Utilizzate la modalità Gioco se disponbile: non tutti i proiettori ce l’hanno, ma per quelli che ne sono dotati questa modalità disabilita alcuni processi video ottimizzando l’uso delle risorse
  • Disattivate tutte le opzioni aggiuntive che richiedono un lavoro aggiuntivo al processore, come: regolazione automatica della luminosità, smart sharpening, e soprattuto la frame interpolation (quest’ultima da sola può portare l’input lag ben oltre i 100 millisecondi).