schermo di proiezioneLa scelta del corretto schermo di proiezione è un passo fondamentale ma spesso sottovalutato da chi si avvicina per l prima volta al mondo dei videoproiettori.

Per quanto possa essere elevata la qualità dell’immagine che il vostro proiettore riesce a generare, infatti, la resa non potrà essere altro che mediocre se viene proiettata su una tela di qualità scadente. Va inoltre tenuto presente un punto molto importante – spesso trascurato – molte persone spendono molto per il proiettore pensando che poi non lo cambieranno e risparmiano sul telo, contando di rimpiazzarlo con uno migliore quando sarà consumato. La verità è proprio l’opposto: cambierete il videoproiettore prima di quanto credete, mentre lo schermo da proiezione rimarrà con voi per anni.

Vediamo insieme come scegliere il telo più adatto:

 

 

 

Tipo di schermo

Il tipo di schermo è una delle scelte più importanti, che influisce notevolmente sul prezzo,  oltre che sulla qualità finale.

Schermi a parete

Sono, da un punto di vista qualitativo, la scelta migliore in assoluto. Lo schermo viene fissato permanentemente su una parete e hanno una robusta cornice che tiene in tensione il telo in modo da non formare pieghe ne orecchie. La cornice idealemente è di colore nero in modo da aumentare il contrasto percepito.

Purtroppo questi schermi, oltre ad essere costosi, richiedono di dedicare permantemente una parete alla videoproiezione e non tutti hanno questa fortuna.

Schermi motorizzati

Sono la seconda miglior scelta: la tensione dello schermo è sempre perfetta e non ci sono quindi pieghe ne artefatti visuali sullo schermo, sono anche molto comodi in quanto comandati da un semplice telecomando, ma sono decisamente costosi.

Schermi manuali

Sono probabilmente i più diffusi e sicuramente i più economici, purtroppo però sono anche di qualità inferiore. In particolare lo stress a cui viene sottoposta la tela è maggiore e distribuito in modo meno uniforme, cosa che porta inevitabilmente alla formazione di pieghe (anche se ci sono teli manuali che possono durare alcuni anni in buone condizioni). I peggiori sono quelli in cui la tela viene tirata verso il basso con una corda o una maniglia: a lungo andare la tensione applicata porta ad una deformazione con la caratteristica forma a “V”.

Colore della tela

Su questo punto ci sono diverse scuole di pensiero; il bianco è il classico schermo da proiezione, esalta la luminosità dell’immagine e generalmente è una buona scelta in termini di qualità; gli schermi grigi sono un’invenzione recente e nascono per appositamente per migliorare i livelli di nero che si ottengono con i proiettori digitali. Il colore di fondo grigio infatti attenua i grigi dell’immagine, permettendo così un miglior contrasto con i neri.

Riassumendo possiamo dire quanto segnue:

  • Schermo grigio =    Migliorano la profondità dei neri, sono quindi adatte a proiettori digitali per uso home theater; sono inditati per schermi con dimensioni non esagerate (fino a 230 cm di base) e stanze dove la luminosità non è un problema.
  • Schermo bianco =    Aumentano la luminosità dell’immagine e mantengono inalterata la dinamicità della proiezione. Sono adatti a tutti gli utilizzi di tipo business e per l’utilizzo home theater con schermi di grandi dimensioni.

Dimensioni e posizionamento

Posizione schermo di proiezioneIn linea di massima si consiglia di scegliere uno schermo con una base larga circa 1,5 – 2 volte la distanza di visione, in questo modo si ha un’immagine grande senza però affaticare la vista.Nel caso si abbiano più file di sedie la larghezza del telo deve essere pari ad almeno ⅙ della distanza tra lo schermo e l’ultima fila.

L’altezza dello schermo dovrebbe essere tale da non creare situazioni di stress per l’utente, con  l’immagine che si trova leggermente al di sopra della linea visuale dello spettatore: uno schermo troppo in alto o troppo in basso finisce per affaticare gli occhi e il collo rendendo spiacevole l’esperienza. In linea di massima il bordo inferiore del telo in posizione estesa dovrebbe essere a circa 90 – 125 cm da terra e l’angolo di visione dello spettatore dovrebbe essere di circa 10 – 15°

Guadagno dello schermo

Il “gain” è la capacità dello schermo di aumentare o ridurre la luce riflessa dallo schermo in modo da aumentare o diminuire la luminosità percepita del proiettore. Anche in questo caso il tipo di schermo dipende dall’utilizzo che se ne vuole fare:

  • Utilizzo tipo business = si utilizzano schermi ad alto guadagno, in questo modo si riesce ad aumentare la qualità visiva in tutte quelle situazioni (uffici, sale riunioni, ecc) in cui il controllo sulla luminosità ambientale è ridotto
  • Utilizzo tipo home-theater = si utilizzano schermi a basso guadagno (generalmente tra 0.8 e 1.35), in questo modo la luce è più diffusa e si evita l’effetto “hot spot”, quando cioè il centro dello schermo è molto più luminoso del resto

Schermi perforati e schermi trasparenti al suono

Sono schermi realizzati per installazioni in cui il diffusore audio viene a trovarsi dietro allo schermo e vanno utilizzati solo se realmente necessario (un diffusore posizionato dietro una schermo classico ha delle perdite nei toni alti): gli schermi trasparenti al suono infatti, pur avendo nel complesso una buona qualità, sono in parte trasparenti anche alla luce e perdono di contrasto, oltre ad essere costosi. Gli schermi perforati invece possono abbassare anche notevolmente la qualità del’immagine in quanto i fori possono interferire con la struttura dei pixel.

Aspect Ratio

Dipende dall’utilizzo principale che si farà del videoproiettore:

  • Utilizzo business (sale riunioni, locali pubblici, uffici) = 4:3
  • Utilizzo domestico (sale Home Theatre) = 16:9
  • Utilizzo didattico (aule, sale training, ecc.) = 1:1

E’ comunque preferibile uno schermo con lo stesso aspect ratio nativo del proiettore.

Cornice

Sebbene non sia obbligatoria è fortemente consigliato avere una spessa cornice nera (5 – 10 cm), per due motivi: 1) la cornice fa da riferimento per gli occhi e aumenta il contrasto percepito dell’immagine e 2) a meno di avere uno schermo tensionato, nel tempo si verranno a formare delle pieghe (le cosiddette “orecchie”) sui lati dello schermo: maggiore è la cornice e meno saranno percepite le orecchie.