Sony VLP-HW65ESSony VPL-HW65ES è un proiettore home theater 1080p ad elevate prestazioni che, idealmente, arriva per sostituire il precedente VPL-HW55ES. Allo stesso prezzo di quest’ultimo, il VPL-HW65ES offre, però, prestazioni migliori e performance più evolute tra le quali il processore Reality Creation mutuato dai prodotti 4K ben più costosi prodotti da Sony, e molti cambiamenti nell’interfaccia: dall’aggiunta di controllo IP, alla capacità di aggiornamento USB e RF di sincronizzazione per il 3D.

Inoltre, gli appassionati di videogiochi saranno felici di sapere che il HW65ES è ancora più veloce del suo predecessore, registrando un input lag di appena 21 ms.

Leggermente più luminoso dell’HW55ES, questo modello non presenta più alcun ingresso analogico e, nel complesso, rappresenta un vero e proprio aggiornamento in meglio rispetto all’HW55ES. Vediamo insieme in che modo.

Prime impressioni

All’accensione del VPL-HW65ES, abbiamo subito notato alcuni punti chiave. Non possiamo, infatti, parlare di un unico vantaggio competitivo che lo renda migliore di altri dispositivi di gamma, piuttosto dobbiamo parlare di un insieme di caratteristiche che rendono un quadro ben chiaro, ideale per un proiettore HD.

Qualità dell’immagine

Il Sony VPL-HW65ES offre una tra le migliori risoluzioni in 1080p, rispetto ad altri proiettori home theater di gamma. Ottima la resa 2D, in grado di combinare gli attributi di prestazione offerti dal suo motore luce SXRD con una varietà di funzioni di elaborazione video che migliorano la nitidezza, i dettagli, la chiarezza e il contrasto.

Il motore luce è in grado di elaborare neri profondi e solidi, per dare al quadro immagine una profondità ed una gamma dinamica davvero notevole. Le immagini sono chiare e nitide, con una resa tridimensionale davvero eccellente. Questi attributi li dobbiamo, in gran parte, al potente processore Reality Creation 2, mutuato dai modelli in 4K, che migliora la definizione dei dettagli.

Inoltre, il Contrast Enhancer migliora le nitidezza delle ombre, e il sistema di interpolazione dei frame Motionflow lavora in modo incrementale sulla stabilità e la nitidezza delle immagini.

Ognuno di questi preset è gestibile dall’utente in modo autonomo. Possono, infatti, essere tutti disattivati o modificati in base alle singole necessità di proiezione. Usati con moderazione, però, e fatti lavorare insieme, producono un quadro di raffinata qualità che è difficile da battere.

Facciamo un esempio:

  • Reality Creation 2, ad esempio, può essere impostato su una scala da 1 a 100 e, durante i nostri test, abbiamo valutato come ottimale il valore 25: maggiore nitidezza e definizione dettaglio senza sembrare artificiale.

 

  • Contrast Enhancer può essere impostato su Basso, Medio o Alto. Le abbiamo provate tutte e tre e dai test è emerso che l’impostazione Basso sia ottimale per mantenere i dettagli delle ombre, pur preservando un equilibrio soddisfacente tra la scala di grigi.

 

  • Motionflow presenta una impostazione di fabbrica già abbastanza soddisfacente in termini di interpolazione dei frame. La possibilità, infatti, di creare fotogrammi intermedi che, inseriti nel flusso video, permettano di eliminare gli “artefatti” visibili durante le scene in movimento è una funzione determinante soprattutto per gli home theater. Lo svantaggio che abbiamo spesso riscontrato in questi dispositivi, è quello di non poter mitigare e regolare le applicazioni più aggressive di questa funzionalità, che restituiscono, invece, una sensazione di “artefatto” nell’altro senso, ovvero verso un effetto iper-reale da video digitale o”telenovela”. Panasonic conosce bene questi limiti e ha dotato il suo Motionflow di quattro impostazioni regolabili: Off, True Cinema, Smooth Low e Smooth High. Durante la nostra sessione di test, effettuato su scene con tremolio eccessivo o inclini a manifestare artefatti da interpolazione dei frame, ecco cosa ci sentiamo di consigliarvi.

True Cinema ha un minimo effetto nel ridurre le vibrazioni, ma non presenta neppure effetti negativi troppo evidenti. È stato progettato per riprodurre il frame rate originale di un film da 24 fotogrammi, dando una più fedele riproduzione a 24 fps. Tuttavia, il frame rate ridotto risulta ancora ottimale e, nella maggior parte dei casi il risultato finale è quasi impercettibile, come se non fosse stata attivata la funzionalità.

Le altre due impostazioni Motionflow sono tutta un’altra storia. Smooth Low ha un impatto drammatico sulla riduzione delle vibrazioni, producendo un’immagine molto più pulita e più stabile. Smooth High, invece, aggiunge anche artefatti di movimento occasionali, ma sono interventi raffinati, rari, e mai in modo evidente e iper-reale, così come abbiamo visto in precedenti implementazioni di interpolazione dei frame. Anche Smooth Low, per quanto intervenga nell’interpolazione, non ha mai raggiunto l’antipatico effetto “telenovela”. Smooth High è senza dubbio l’impostazione più aggressiva, aggiungendo, però, solo un tocco leggero verso il video digitale, che nulla ha a che vedere con l’effetto iper-realistico dato da altri proiettori di pari gamma. Ad un occhio poco esperto o ad un utente medio, l’effetto dato da questa funzionalità è quello di una più spiccata nitidezza delle immagini. Questo preset più aggressivo aggiunge una maggiore stabilità all’immagine rispetto alla Smooth Low, ma offre un vantaggio marginale che spesso non vale la pena neppure attivare, se stiamo guardando un film od un action movie. Vi consigliamo, invece, il preset Smooth High, se pensate di guardare video di performance dal vivo, riprese live di un concerto e tutte le riprese dove la vicinanza alla realtà non dia fastidio allo spettatore.

Nel complesso, l’implementazione di Sony Motionflow è un grande successo. Abbiamo il sospetto che molti utenti sceglieranno la Smooth Low per la maggior parte delle proiezioni, proprio perché ne migliora grandemente la stabilità dell’immagine, senza aggiungere artefatti fastidiosi alla stessa.

L’unico limite riscontrato nel preset Motionflow è che questa modalità non è attivabile  in modalità di gioco (ovvero quando l’input lag è impostato al suo livello più veloce).

Qualità dell’immagine 3D

Se la resa delle immagini in 2D è, a dir poco, stellare, non possiamo dire lo stesso per le sue prestazioni in 3D. Anche se il quadro immagine è buono, sia per quanto riguarda la resa colore e la prospettiva, i nostri test hanno rilevato una certa instabilità con la presenza di alcuni fastidiosi, anche se sottili, sfarfallii nelle scene più luminose, alcuni artefatti di movimento, e un po’ di crosstalk occasionale.

Diamo un voto di sufficienza, nel complesso alla qualità di immagine 3D: al di sotto delle aspettative per questo prodotto, ma perfetta per chi utilizza in modo occasionale il 3D e sicuramente più nitida di molti altri prodotti concorrenti. Sconsigliato agli appassionati di Avid 3D, il cui occhio allenato alla “perfezione” non gradirà questi piccoli errori di stabilità.

Presets colore

Il HW65ES ha otto preset calibrati di fabbrica, tutti modificabili a vostro piacimento.

Cinema 1, Cinema 2, e References presentano variazioni del flusso luminoso piuttosto modeste e sono perfetti anche senza alcun intervento rispetto alle impostazioni di fabbrica.

Bright Cinema  presenta una luminosità pari ad un più15% rispetto Cinema 1, restituendo colori più freschi e brillanti tanto che molti utenti lo preferiranno ad altri preset.

Degli otto preset, la modalità Game è, senza dubbio, la più luminosa. La sua immagine vibrante è tarata per una temperatura fresca, stimata intorno ai 7500 gradi.

I preset TV e Bright TV hanno lo stesso obiettivo di calibrazione del colore a temperatura 7500 gradi. Tuttavia, si differenziano nelle impostazioni per la differenza nell’aumento dei contrasti, della gamma e dello spazio colore, nel filtraggio del rumore e nella resa della risoluzione Reality Creation

Il preset Photo, che è l’unico degli otto più caldo rispetto allo standard, tarato a 5500 gradi, ha una denominazione alquanto curiosa, visto che nessuno vorrebbe visualizzare le proprie foto, a colori o in bianco e nero, ad una temperatura così calda. Eppure, se stiamo guardando un classico in bianco e nero questo preset sembra davvero l’ideale perché un tempo le sale cinema erano molto più luminose di quelle odierne e quindi riverberavano in modo diverso la luce sugli schermi. Questo preset, con il suo calore, ci garantisce un’esperienza “anni 40”, così come non l’abbiamo mai vista prima. Davvero spettacolare!

Caratteristiche

Luminosità

Sony HW65ES registra 1800 lumen, e durante i nostri test, nella sua modalità più luminosa, abbiamo valutato, effettivi, 1772 lumen, abbastanza vicina ai lumen dichiarati.

Con otto presets di fabbrica, questo dispositivo offre una ampia gamma di variabili e di modalità operative, sia con impostazioni di fabbrica, sia con impostazioni programmate dall’utente.

In modalità High Lamp e l’obiettivo impostato la sua posizione d’angolo più ampia, la nostra unità di prova ha registrato le seguenti letture:

Pesets High Lamp Eco mode
Cinema 1 1315 789
Cinema 2 1208 724
Reference 1421 853
TV 1505 903
Photo 1032 619
Game 1772 1063
Bright Cinema 1521 912
Bright TV 1513 908

Le varie modalità pre-impostate impegnano le diverse funzioni di elaborazione a diversi livelli, in primo luogo il Contrast Enhancer, che può essere impostato su Off, Basso, Medio o Alto. Ad esempio, prendendo come modalità di riferimento, nella sua posizione Off, la Contrast Enhancer, la funzione Cinema 1 risulterà Media, la Cinema 2 bassa, e la Bright Cinema sarà alta.

Dal momento che tutte queste impostazioni sono regolabili dall’utente, questa vasta gamma di presets non ci sembra davvero necessaria. Nonostante tutto, se non si ha voglia di perdere tempo con test immagine e prove di proiezione applicando tutte le variabili offerte dal binomio modalità/presets, possiamo tranquillamente selezionare la modalità di applicazione che più ci piace e godere di un’ottima proiezione in ogni caso.

A vederlo sotto questa luce, il Sony HW65ES si presenta, quindi, come un sofisticato proiettore home theater che può essere facilmente goduto anche dall’utente meno esperto.

Zoom 1.6x

La possibilità di muovere e spostare la posizione dell’obiettivo zoom 1.6x, influisce ben poco sulla luminosità della proiezione. Dalla sua posizione più brillante, a grandangolo, perde appena il 17,5% della sua luminosità totale, misurata quando è impostato nella posizione massima del teleobiettivo. Niente a che vedere con la perdita di quasi 1/3 registrata invece su altri proiettori concorrenti.

Modalità Eco

Questa modalità riduce la luminosità della lampada del 40%, un valore molto più alto di quello al quale siamo stati abituati. La Modalità Eco riduce la luce massima, nelle modalità Cinema 1 e Cinema 2, rispettivamente fino a 789 e 724 lumen. Mentre nella modalità Bright Cinema, porta i lumen a 900 senza una eccessiva perdita di dettagli.

Uniformità della luminosità

Sul nostro campione test, abbiamo misurato una uniformità ragionevolmente buona, ma non straordinario, pari cioè all’83% della superficie proiettata, con la parte più luminosa dell’immagine al centro e la meno luminosa nell’area in basso a destra.

Input lag

L’HW65ES, in modalità Game, misura un input lag molto rapido, pari a  21 ms, cosa che lo rende il proiettore più veloce per il gioco che abbiamo visto sul mercato. Solo in modalità Cinema,il dispositivo ha registrato 107 ms, un po’ più lento rispetto alle aspettative, ma sicuramente non un dato invalidante ai fini della valutazione complessiva del proiettore di casa Sony. Basta, infatti, impostare un leggero ritardo audio, per ottenere il sin perfetto tra suono e video.

Rumore della ventola

Ottima la valutazione anche di questo elemento, molto basso e appena udibile. La ventola si manifesta come un lieve ronzio, nella sua modalità a piena luminosità, appena percepibile solo se ci mettiamo a pochi centimetri dal proiettore. Non abbiamo neppure valutato la ventola nella Modalità Eco, poiché questa si riduce al punto da raggiungere praticamente il silenzio.

Modalità alta quota

è richiesta ad altitudini superiori a 1500 m. In questo modo il rumore della ventola aumenta, ma è comunque molto discreto e appena udibile.

Durata della lampada

Sony stima la durata della lampada intorno alle 6000 ore, in Modalità Eco. Non pubblica, però, un rating in modalità Hig Lamp.

Impostazioni generali

Il Sony VPL-HW65ES è perfetto se proiettato su uno schermo da 120”, con immagine in 16:9 e installato ad una distanza ottimale compresa tra i 3,5 metri e i 6,7 metri. Logicamente, a 3,5 metri la luminosità della proiezione è ai suoi massimi livelli, mentre si ridurrà più ci allontaneremo dallo schermo. Ad esempio, a circa 4,5 metri di distanza, ovvero ad una distanza pari al punto medio dello zoom, la luminosità di riduce di circa il 9%. Se ci allontaniamo sino a raggiungere il 6,7 metri di distanza, invece, la luminosità dell’immagine è ridotta del 17,5%.

Teniamo a mente bene questi valori e ricordiamoci di calcolare bene le dimensioni dello schermo e la distanza di installazione

L’HW65ES ha uno spostamento della lente (lens shift) verticale che copre due volte l’altezza totale dell’immagine proiettata. L’intervallo di spostamento è impostato in corrispondenza della mezzeria della lente, quindi la metà del raggio di spostamento è metà sopra e metà sotto questa stessa linea. È quindi possibile spostare l’intera immagine sopra o sotto la linea centrale sino al 16% dell’altezza complessiva dell’immagine. In questo modo, il HW65ES può essere tranquillamente installato a soffitto o su un ripiano supporto alle spalle dello spettatore.

L’ HW65ES prevede anche uno spostamento orizzontale dello zoom, che consente di spostare l’immagine sia a sinistra, sia a destra del 25% della larghezza dell’immagine, se lo spostamento verticale è in posizione centrale, o sino al 6% della larghezza dell’immagine, quando lo spostamento verticale è fissato nel suo offset massimo.

Come con la maggior parte dei proiettori, anche il Sony VPL-HW65ES non dovrebbe essere installato con una angolatura superiore ai 15 gradi, in modo da non compromettere il sistema di raffreddamento del dispositivo. Se scegliete una installazione non perpendicolare allo schermo di proiezione, dovremmo modificare il KeyStone dell’immagine, anche se sconsigliamo sempre questa operazione sui modelli 1080p. Ed ecco che Sony elimina del tutto questa funzionalità, con buona pace di chi ama questa opzione. In realtà, basta allineare il proiettore perpendicolare allo schermo e utilizzare le funzionalità di spostamento dell’obiettivo per poter indirizzare l’immagine sullo schermo e sopperire a questa mancanza.

Il manuale prevede una distanza minima di circa 3 cm su entrambi i lati, sopra e dietro il dispositivo.Se consideriamo che il proiettore è lungo circa 46 cm di lunghezza, dobbiamo ricordare che la lente, dovrà distare almeno 7 cm dalla parete.

Trade-off di installazione

Distanza di proiezione ideale.

Qual è la distanza per il posizionamento ideale di un proiettore con zoom 1.6x, con la possibilità di montaggio a soffitto e una distanza da rispettare tra i 3,5 metri e i 6,7 metri su uno schermo da 120”?

Ecco alcuni trade-off sperimentati per voi:

  1. con installazione a 3,5 metri, si ottiene dal proiettore l’emissione di luce massima. L’ideale se le vostre condizioni ambientali lo consentono. Lo svantaggio, in questo caso, è che in questa posizione il cono di luce proiettato è al suo angolo maggiore proiettando molta luce e tendendo a rimbalzare lontano dalla posizione centrale di visualizzazione.

 

  1. con installazione a 6,7 metri di distanza, la luce viene smorzata del 17,5%. Ma in modalità di alimentazione massima della lampada si rischia di avere più luce di quanto si desideri, tanto da sopperire la lontananza della lente. Il vantaggio di questo “lancio a lunga gittata” è quello di restringere il cono di luce proiettato, fornendo una illuminazione dello schermo più uniforme poiché luce che colpisce i lati dello schermo non rimbalzando eccessivamente all’esterno.

 

  1. con installazione a 4,5 metri, si arriva ad uguali compromessi di quelli appena descritti. In generale, per questo proiettore si preferirebbe una lunga gittata, sempre che lo spazio a disposizione sia sufficiente. Chiaramente, le dimensioni dello schermo e il guadagno sono variabili che influenzeranno la decisione finale.

Pianificazione della degradazione della lampada.

Nel pianificare l’installazione, teniamo a mente che, una buona regola, è sempre quella di anticipare e programmare il degrado della lampada che perderà circa il 25% di luminosità, dopo le prime 500 ore di funzionamento, per poi degradare più lentamente.

Ci sono due modi per compensare questo degrado nell’HW65ES.

Il primo è ridurre manualmente la produzione di luce, scegliendo le impostazioni manuali che ci permettono di scendere da un 1% a un massimo del 40%. Possiamo pensare di installare il proiettore, inizialmente, con l’iride fissata ad una riduzione pari al 25%.

Un secondo espediente è quello di scegliere la dimensione dello schermo ottimale, supponendo che si intenda utilizzare la Modalità Eco del proiettore per le prime 500-750 ore, per poi passare alla modalità High Lamp per il resto della vita della lampada. Tuttavia, dal momento che la modalità Eco riduce la luminosità di circa il 40%, questa potrebbe non essere la soluzione migliore.

Pregi

Eccellente sistema di interpolazione dei frame: conosciuto come Sony Motionflow, questa funzionalità offre grande stabilità dell’immagine, senza i soliti effetti collaterali indesiderati.

Reality Creation 2: ovvero, il sistema in grado di valorizzare ogni dettaglio e di spingere la chiarezza e la nitidezza dell’immagine a un livello molto superiore rispetto ai normali proiettori 1080p.

Constrast Enhancer: se usato con parsimonia, questo sistema aumenterà la definizione delle zona d’ombra, dando una immagine più profonda e tridimensionale.

Input Lag molto bassa: con i suoi 21 ms è una delle più veloci oggi in commercio.

Iris manuale: consente la messa a punto manuale dell’emissione luminosa, riducendo i lumen massimi da un 1%, sino ad un 40% su una scala continua.

Sistema di allineamento del pannello: se al momento dell’installazione, l’unità sembra essere fuori allineamento a causa di un trasporto poco sicuro o di un disallineamento di fabbrica, l’HW65ES ha la capacità di modificarlo automaticamente, correggendo il problema.

Zoom 1.6x e spostamento dell’obiettivo H + V: grande versatilità per questo obiettivo che permette una facile installazione a soffitto o su una mensola dietro la zona salotto. Il “lens shift” verticale arriva ad un massimo di 2,33 altezze rispetto all’immagine, e lo spostamento orizzontale corrisponde al 25% della larghezza di schermo totale.

Caratteristiche 3D: in grado di proiettare senza troppi sforzi in full HD 3D, utilizza occhiali RF per una connessione più affidabile rispetto ai modelli Sony precedenti.

Full Color Temp e gestione del colore controllata: oramai praticamente tutti i proiettori home theater hanno ampi controlli. Tuttavia la calibrazione dei colori Pro, può essere utilizzata per effettuare le regolazioni direttamente da un PC invece che dal menu a video, e fornisce diagrammi di prova per aiutare con le regolazioni.

Connessioni: il pannello con le porte di connessione è posto sul lato inferiore destro dell’unità ed è dotato di: due porte HDMI, una LAN RJ45 (10Base-T / 100BASE-TX), una porta di sincronizzazione 3D IR per trasmettitore esterno, una RS232-C, un trigger a 12 volt. Non sono molte, ma si noti che le componente a 3 ingressi RCA analogici e VGA a 15 pin, che invece esistevano sulle precedenti HW40ES e HW55ES, sono stati omessi su questo modello.

Compatibilità obiettivo anamorfico: se desideraste utilizzare una lente anamorfica esterna con questo proiettore, è possibile opzionarlo dal menù principale.

Difetti

Instabilità 3D: anche se nell’immagine 2D, il HW65ES è difficile da battere, nella resa dell’immagine 3D, invece, mostra qualche tremolio sottile, alcuni artefatti da movimento e del crosstalk.

Se siete degli spettatori occasionali, questo proiettore fa al caso vostro. in caso contrario, forse dovrete customizzare la vostra esperienza di visione, oppure scegliere un modello più performante.

Non ci sono connessioni analogiche: alcuni proiettori continuano ad offrire prese VGA e ingressi video component, come ad esempio gli stessi Sony HW40ES e HW55ES. Il HW65ES, come abbiamo visto, ha scelto di eliminare queste modalità di connessione e pensiamo che questa scelta possa creare alcuni problemi di interfaccia, soprattutto se dovrete utilizzare sorgenti analogiche non di ultima generazione.

Uniformità della luminosità: all’83% della sua emissione totale, l’uniformità è abbastanza buona, ma il nostro campione, fase di testa, ha rivelato qualche dissolvenza sul lato destro che preferiremmo non vedere in un proiettore di questo calibro.Dobbiamo dire che, in genere, gli spettatori non noterebbero mai questi dettagli come un difetto.

Modalità Eco troppo scura: con una riduzione pari al 40% della luminosità totale, invece,d el solito 25%, la Modalità Eco non sembra garantire una esperienza di visione ottimale, rendendola in alcuni casi non opzionabile. Una grave pecca se consideriamo che la durata della lampada, stimata a 6000 ore, è stata calcolata proprio su un funzionamento esclusivo in modalità Eco.

Manutenzione del filtro dell’aria: il proiettore è dotato di un filtro che deve essere rimosso, pulito e installato nuovamente ogni 1500 ore, valore che può diminuire se il proiettore opera in ambienti particolarmente polverosi. Questa è una operazione abbastanza rara, in dispositivi di questo livello anche se il proiettore ci ricorderà, con un messaggio, quando è necessario effettuare la manutenzione.

Singolo trigger a 12 volt: unità concorrenti a volte offrono due frigger per attivare sistemi multipli – come ad esempio schermi elettrici, illuminazione, tende, ecc – quando il proiettore è acceso. Il HW65ES, invece, ha solo un trigger.

Conclusioni

Il Sony VPL-HW65ES è un elegante proiettore home theater che riesce ad unire, in modo efficace,  una serie di funzioni di elaborazione e attributi di alto livello: i tre processori di alta tecnologia, Reality Creation 2, Contrast Enhancer e Motionflow; quasi assenza di rumore digitale; neri solidi e contrastati grazie al motore SXRD.

Anche se alcune funzioni possono portare, al loro eccesso, a risultati distorti ed esagerati, usate con moderazione offrono davvero ottime performance, soprattutto nella resa dell’immagine 2D.

Pulito e stabile, nitido e dalla resa dell’immagine naturale, unisce le caratteristiche di un ottimo home theater a quelle di un dispositivo perfetto per l gioco, con un input lag davvero strabiliante. Se sorvoliamo sulla scarsa efficienza nella resa 3D, questo prodotto può essere considerato a buona ragione, il top di gamma degli home theater a marchio Sony.