Sony VPL-HW40ESDa anni, Sony è sinonimo di alta qualità nel campo dei proiettori home theater.

La sua tecnologia SXRD produce proiettori con rapporti ad alto contrasto e prestazioni HD davvero interessanti. L’unico punto, debole, sino ad oggi, è stato il prezzo, davvero inaccessibile per le tasche dei più.

Da quando, però, Sony ha rilasciato il nuovo modello VPL-HW40ES, la musica sembra essere cambiata. Nulla in meno a livello di performance, per questo proiettore home theater 1080p SXRD, se non il prezzo, nettamente inferiore rispetto alla gamma di riferimento Sony e, in certa parte, anche di molti competitor di settore.

Sony VPL-HW40ES contiene molte delle caratteristiche più amate e più ricercate dagli estimatori dell’alta tecnologia Sony per l’home theater, come il processore Reality Creation e MotionFlow, l’obiettivo con zoom 1.6x e spostamento H/V, la resa HD davvero notevole e bella.

E nonostante la mancanza di un diaframma automatico, il contrasto e la gamma dinamica di questo modello non hanno nulla da invidiare ai suoi diretti competitors di settore.

Prime impressioni

La prima volta che si accende il Sony VPL-HW40ES, le impostazioni di fabbrica lo avviano in modalità Cinema Film 1. Questa modalità ci è sembrata un po’ eccessiva per una prima accensione, perché, con la sua alta luminosità, sembra più adatta alla proiezioni di film e video in ambienti ad elevata luce ambientale. Con un range di poco più di 1400 lumen, la modalità Cinema Film 1 è perfetta per illuminare uno schermo da 160”, molto oltre le normali dimensioni definite per una proiezione home theater.

Cinema Film 1 è un preset che può essere calibrato, quindi per chi volesse cimentarsi, c’è la possibilità di apportare le modifiche necessarie. Ma possiamo anche scegliere la strada più semplice e impostare il preset Reference. Questa modalità, infatti, fornisce un quadro che si avvicina molto alla resa offerta dallo standard Rec.709, sia per gamma colori, sia per scala di grigi, a 6500K: già perfetto nelle sue impostazioni di fabbrica, senza alcuna necessità di apportare ulteriori modifiche. Durante i nostri test, infatti, eseguiti sulla modalità Reference, abbiamo misurato comunque 1100 lumen, un valore ancora molto alto e in grado di restituire un’immagine ancora ben nitida, senza raggiungere gli eccessi della modalità Cinema Film 1.

Il preset Photo del Sony VPL-HW40ES si distingue per l’enorme quantità di dettagli che riesce a mostrare. Questo è almeno in parte dovuto al sistema Reality Creation di Sony, una caratteristica mutuata dai modelli più avanzati, e più costosi, in 4K.

E se i preset di miglioramento dei dettagli non sono una novità per questa categoria di proiettori a 1080p, il sistema brevettato da Sony è uno dei migliori oggi in commercio. Ci permette di prendere un proiettore già ottimo, come il HW40ES e di trasformarlo in qualcosa di più.

Set Up e configurazione

Il Sony VPL-HW40ES, come altri proiettori Sony per l’home theater, utilizza un obiettivo con zoom 1.6x e regolazione manuale. Queste impostazioni lo rendono perfetto per proiettare su una superficie da 120”, con immagine a 16:9 e una distanza di proiezione che vari tra i 3,3 metri e i 5,5 metri, garantendo una buona flessibilità nella calibrazione del quadro, e della lente, in fase di installazione.

HW40ES è dotato, inoltre di un comando manuale di spostamento orizzontare e verticale della lente, il cosiddetto “lens shift”, che possiamo controllare comodamente con facili joystick montati sul pannello superiore della lente. In questo modo, possiamo spostare l’immagine in verticale di 0,7 volte l’altezza complessiva dello schermo, sia verso l’alto, sia verso il basso, permettendo di posizionare l’immagine completamente al di sopra, o al di sotto, della linea centrale della lente. Nello spostamento in orizzontale invece, la calibrazione manuale del “lens shift” arriva sino a 0,25 volte la larghezze complessiva dello schermo, sia a sinistra, sia a destra.

Lo zoom del proiettore, e il relativo spostamento di campo consentito dal comando manuale, gli permette di essere installato praticamente ovunque, anche se abbiamo notato come la soluzione più seguita sia quella di montarlo su una mensola in fondo alla stanza, ed alle spalle del pubblico, o optare per un montaggio a soffitto, sempre dietro al pubblico.

 

La luminosità non è un fattore da sottovalutare in questo modello Sony. Testando i lumen con la lampada a bassa potenza e in modalità Reference, abbiamo registrato un valore pari a 700 lumen, ovvero abbastanza per illuminare uno schermo da 120”. Lo zoom 1.6x, nella sua impostazione massima, in teleobiettivo, riduce i lumen solo del 18%.

Anche utilizzando la modalità Reference a bassa potenza, quindi, il HW40ES riesce ancora ad emettere sino a 590 lumen e proiettare tranquillamente su uno schermo da 120”, da una delle distanze standard già segnalate

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Una delle caratteristiche di questi modelli Sony home theater è la bassa rumorosità della ventola, caratteristica che ha anche questo HW40ES. Con la lampada impostata sulla bassa potenza, la ventola sembra quasi non esserci e, anche a piena potenza, è difficile sentire il proiettore in funzione se siete a più di 6cm di distanza dal dispositivo. Questa silenziosità, fa del Sony VPL-HW40ES un ottimo proiettore, ideale per ambienti molto piccoli.

Non dobbiamo, da ultimo mancare un dato molto importante: a vita stimata della lampada. Questo modello ha, infatti, una durata lampada stimata pari a 2.000 ore a piena potenza e a 5.000 ore in bassa potenza.

Caratteristiche

Light Output

Con i suoi 1700 lumen massimi, l’HW40ES non è un proiettore particolarmente brillanti per gli standard home theater. Eppure, ciò che lo rende particolare, è l’emissione luminosa che si può ottenere dai preset di calibrazione: uniforme e sempre alta, nonostante le modifiche utente.

Cinema Film 1, una modalità luminosa e dai colori vividi che ben si adatta alla proiezione in soggiorno o in spazi molto ampi, misura 1421 lumen. Questo preset è caratterizzato da un ottima resa della scala di grigi, con una media 6550K su tutta la linea e un’ottima saturazione del colore, per dare vita ad un’immagine vibrante e vivida, il più possibile fedele al reale.

Cinema Film 2, con i suoi 1016 lumen, è molto simile al Film 1, ma è equilibrato a 5500K sulla scala dei grigi, caratteristica che lo rende ideale per la proiezione di film in bianco e nero.

Se si desidera una prestazione puramente da home theater, la modalità Reference è la strada da percorrere. Con 1136 lumen in uscita, questo preset è uno tra i meglio equilibrati, in grado di garantire una resa colore naturale, con una scala di grigi media di 6500K e una gamma colori che è molto vicino alla modalità standard Rec.709. Inoltre, grazie alla facilità di impostazione ed alle caratteristiche di fabbrica che già la rendono perfette, la modalità Reference è quella più scelta dal grande pubblico.

La modalità Game, in uscita a 1719 lumen, è la modalità più luminosa del proiettore. Vanta anche un l’input lag relativamente basso, con un ritardo di soli 24 ms. Il preset Game presenta un leggero viraggio al blu, dal momento che le sue medie, in scala di grigi, sono a 7200K, dettaglio che lo rende perfetto per la proiezione da salotto. Se intendete giocare in un ambiante più ampio, o in un teatro, invece, dovrete regolare la temperatura colore sino a 6500K grazie ad un comando menù molto semplice da usare.

L’ HW40ES include anche altre modalità di immagine: TV (1123 lumen), Photo (1016 lumen), Bright Cinema (1501 lumen), e Bright TV(1396 lumen).

Da notare che le modalità “bright” non sono tali in termini di emissione luminosa, ma per l’utilizzo ambienti molti luminosi.

Contrasto

Mentre altri proiettori spendono molte parole sulla pubblicazione dei valori legati a questa specifica, che quasi mai corrispondono al vero, è quasi confortante notare come l’HW40ES non le renda pubbliche. Durante i nostri test, quindi, possiamo dire di aver registrato immagini ricche di dettaglio e ben contrastate già nella modalità Reference, con ombre ricche di dettagli,

livelli di nero morbido e non troppo accentuato, zone d’ombra in cui i dettagli sono ancora ben evidenti.

Grazie a questa caratteristica, prove comparative condotte tra l’HW40ES e altri proiettori della stessa fascia di prezzo, hanno visto il Sony in netta superiorità, nonostante non abbia il controllo automatico del diaframma.

Colore

Mentre è sempre più difficile trovare proiettori che, alla prima accensione, già offrano colori precisi e netti come impostazioni di fabbrica, o che garantiscano il medesimo effetto anche dopo la customizzazione dei preset, non possiamo dire lo stesso per l’HW40ES. Grazie alla modalità Reference, infatti, questo modello è già praticamente perfetto alla prima accensione.

Sicuramente c’è molto spazio per poter migliorare la resa di gamma colore, se abbiamo un po’ di tempo per dedicarci al fine-tuning di precisione, ma possiamo assicurarvi che non è affatto necessario.

Per quanto riguarda la scala di grigi, invece, la modalità Reference misura 6500K a partire dallo 0% al 50% dell’illuminazione totale. Lentamente è, poi, salito sino a 6600K, passando dal 50% al 100% dell’illuminazione del proiettore. Dal momento che i preset, in questi termini, sono bloccati, le eventuali modifiche dovremmo farle utilizzando il preset Custom 5, che inizia intorno ai 7400K.

Anche se comprendiamo la necessità, per una certa parte di pubblico, di rendere il colore così come gradito, possiamo affermare che non valga la pena perdere tempo nella calibrazione colore quando già la impostazioni, all’accensione del dispositivo sono molto soddisfacenti.

Input lag

Nella maggior parte dei suoi preset, l’HW40ES ha registrato un ritardo di circa 60ms, pari a circa 3,5 fotogrammi. Un ritardo abbastanza elevato ma che viene ampiamente compensato dalla modalità Game, che presenta un ritardo di soli 24 ms, ovvero uno scarto di soli 1,5 fotogrammi.

Pregi

Qualità dell’immagine: ovvero una immagine molto luminosa, ad alto contrasto, con colori accurati e nitidi. Ecco quello che si ottiene quando si accende l’HW40ES. Il proiettore, infatti, è in grado di riprodurre un’immagine naturale, ben bilanciata e con un’ottima nitidezza e chiarezza dei dettagli. Il livello del nero è molto buono, nonostante la mancanza di un diaframma automatico.

La presenza di funzionalità quali Reality Creation e MotionFlow, aiutano senza dubbio, nell’ordine, a definire maggiormente il dettagli e a ridurre le imperfezioni dei contenuti a 24p.Possiamo solo definire l’esperienza complessiva come positiva, con immagini vibranti e tridimensionali, senza eccessi od artefatti.

Emissione di luce alta: l’HW40ES si distingue per la sua capacità di produrre un’immagine video ben bilanciata anche a livelli molto elevati di emissione luminosa. Con i suoi 1700 lumen, l’HW40ES non ha un’immagine particolarmente brillante rispetto ad altri proiettori a lui analoghi, ma i suoi preset video sono molto soddisfacenti, tanto da raggiungere il valore più alto di 1400 lumen, anche dopo la calibrazione.

La modalità Reference, ovvero il preset immagine più preciso anche prima della calibrazione, misura circa 590 lumen, con la lampada impostata al minimo e l’obiettivo zoom alla sua massima apertura di teleobiettivo.

Basso rumore della ventola: misurata in modalità Low Lamp, l’HW40ES registra un rumore ventila pari al vero e proprio silenzio, una vera novità tra i proiettori di gamma. In modalità High Lamp, invece,il rumore è leggermente più forte, ma rimane ancora quasi impercettibile se si è più di una manciata di passi dal proiettore.

In un montaggio a soffitto o su una mensola alle spalle del pubblico, il rumore non è praticamente udibile.

Modalità immagine utili: l’HW40ES ha una varietà di preset immagine pre-calibrate, ma dobbiamo constatare che pochissime di queste sono inutili. Oltre al Cinema Film 1 e Reference, che sono i nostri preset valutati in fase di test come i migliori, l’HW40ES ha anche le modalità Cinema Film 2, con una temperatura colore pre-impostata di 5500K, ideale per la visione di film in bianco e nero. La modalità Game, invece, riduce l’input lag e aumenta la luminosità, mentre i preset Bright Cinema e Bright TV offrono tarature alternative più appropriate per l’utilizzo in ambienti molto luminosi. Nessuno di questi preset, quindi, sembra essere stato inserito inutilmente e, anzi, presentano quasi tutti calibrazioni di fabbrica pressoché perfette.

Input lag basso: in modalità Game, l’HW40ES ha registrato un ritardo di soli 24 ms, poco meno di 1,5 fotogrammi. Questa è una prestazione eccellente per qualsiasi proiettore e uno dei tempi di risposta più veloci che abbiamo visto, e valutato, negli ultimi anni. Proprio per questo possiamo dire che l’HW40ES è la scelta migliore per i giocatori che desiderano il gioco su grande schermo.

Reality Creation: se la maggior parte dei proiettori home theater ha un qualche tipo di sistema di miglioramento dei dettagli, Sony ha implementato nei suoi modelli quello che chiama Reality Creation. Questo è un processore che si compone di due elementi chiave: la risoluzione, che regola il livello di dettaglio nella foto; il filtraggio del rumore, che controlla il rapporto segnale-rumore. Entrambi i calibratori iniziano da un valore pari a 20 (su 100). Per effettuare le regolazioni, Sony ha dotato il sistema di una funzione “Test” che mostra, in anteprima, gli effetti delle regolazioni.

MotionFlow: anche questo sistema nativo Sony, il MotionFlow, è in realtà la somma di due sistemi. Il primo è per la proiezione di film, riducendo le vibrazioni a determinati contenuti inserendo cornici nere nel flusso video. Questo abbassa l’emissione di luce, ma riduce anche le vibrazioni senza l’utilizzo di interpolazione dei frame.Il secondo sistema, il Motion Enhancer, è la versione di Sony della più comune interpolazione dei frame. Motion Enhancer, infatti, ha due impostazioni: alta e bassa.

Quella denominata bassa uniforma le vibrazioni dando un effetto minimo di iper-realismo, come quello che vediamo nei video digitali. L’impostazione alta, invece, è più aggressiva e più adatta per il video. Nessuno dei due produce artefatti visibili e noiosi alla vista: di fatto è uno dei sistemi di interpolazione frame più evoluti ad oggi.

Allineamento del pannello: ogni proiettore che utilizza un motore leggero a tre elementi è soggetto a errori di convergenza, in cui gli elementi di imaging possono disallinearsi più facilmente di altri. Quando questo accade, si vedranno barre di colore dove non dovrebbero essercene, come, ad esempio, sui contorni di un testo bianco. L’ HW40ES è dotato di un sistema di allineamento del pannello che permette di correggere proprio questi piccoli errori di convergenza, senza dover inviare il proiettore in manutenzione.

Difetti

Nessun “iris”: l’HW40ES non ha la regolazione del diaframma automatica. Altri proiettori home theater della Sony, come in effetti la maggior parte dei proiettori di questa fascia di prezzo, sono dotati di questo comando. Questa possibilità di intervento, infatti, può contribuire a ridurre i livelli di nero nelle scene scure, aumentando in modo evidente il contrasto.I proiettori Sony, in genere, hanno anche la possibilità di usare il diaframma in modalità manuale, al fine di ridurre la produzione di luce per la proiezione su schermi di piccole dimensioni.

L’HW40ES prevede la funzione di Consrast Enhancer, che regola le immagini per riempire la gamma dinamica del proiettore, ma non permette di regolare il livello del nero del proiettore stesso o la sua luminosità.

Preset bloccati: alcuni preset, come la temperatura del colore e la regolazione di gamma sono bloccati e non è possibile regolarli. Pensiamo che questo possa essere, in fin dei conti, limitante. Facciamo un esempio: la temperatura di colore pre impostata è quasi perfetta, ma alle volte viene quasi voglia di intervenire per riscaldare l’immagine di qualche punto verso il colore rosso. Lo stesso discorso vale anche per i preset di gamma colore del proiettore. La possibilità di regolare queste impostazioni, renderebbe più facile calibrare il proiettore, soprattutto se contiamo che la maggior parte dei proiettori Sony home theater presenta diversi preset personalizzabili per la temperatura del colore, e ogni preset parte da un punto diverso sulla scala di grigi. L’HW40ES, tuttavia, ha un preset interamente configurabile, il Custom 5, che parte intorno ai 7400K della scala dei grigi. Al fine di portare la temperatura colore ai consigliati 6500K, abbiamo dovuto configurare il preset sino al suo massimo.

Sostituzione ed accesso al vano lampada: la porta di accesso al vano lampada sull’HW40ES, si trova sul fondo del case del proiettore. Quando è il momento di sostituire la lampada, è necessario smontare il dispositivo dal soffitto o rimuoverlo dalla nostra postazione.

Conclusioni

Il Sony VPL-HW40ES è uno degli ultimi arrivati di casa Sony. Potente e accessibile, sia nel prezzo, sia nella facilita di configurazione, unisce alcune delle migliori caratteristiche che si trovano su proiettori Sony più costosi, ad un prezzo davvero accessibile: due fattori che lo rendono molto competitivo sul mercato odierno.

L’HW40ES è, in un certo senso, una versione “low budget” del suo predecessore, l’HW55ES, mancando, ad esempio, alcune delle caratteristiche consolidate da quest’ultimo modello, come l’auto-iris e i preset customizzabili. Ma questi piccoli difetti, nel HW40ES, passano in secondo piano se si pensa alle caratteristiche positive presentate da questo stesso modello.