Panasonic PT-AE8000Modello di alcuni anni fa ma ancora molto valido, il proiettore home theater Panasonic PT-AE8000 è l’evoluzione del modello AE7000, uno dei primi proiettori Full HD completamente 3D compatibili. Il suo predecessore ha, a suo tempo, alzato l’asticella per la categoria home cinema, e il PT-AE8000 si è mostrato all’altezza apportando tutta una serie di miglioramenti piccoli e grandi: dalla qualità delle immagini, alla luminosità sia in 2D, sia in 3D, al contrasto dinamico ed in ombra, alla precisione e chiarezza dei dettagli nella resa colore.

Prime impressioni

Il PT-AE8000 ha dato di sé un’ottima impressione sin dalla sua prima accensione. Posizionato alle spalle del pubblico, ha permesso di modificare la superficie di proiezione con molta facilità, adattandola alle esigenze di spazio e di proiezione.

PT-AE8000, infatti, permette di regolare manualmente l’obiettivo H/V, grazie ad un semplice joystick di gestione. Questa funzione ci permette uno spostamento totale dell’immagine al di sopra dell’area centrale di proiezione e al di sotto della stessa, così come uno slittamento laterale, a destra e a sinistra, pari a un quarto delle dimensioni schermo totali.

Come sempre, dobbiamo ricordare che il raggio di spostamento è ovale, e non rettangolare, quindi non potremo raggiungere il pieno spostamento verticale e orizzontale in contemporanea!

 

Abbiamo avuto una bella sorpresa scoprendo il nuovo PT-AE8000 più luminoso di almeno il 20% rispetto al suo fratello maggiore, registrando una variazione dichiarata che ha portato il nuovo Panasonic dai precedenti 2000 lumen, agli attuali 2400.

Nonostante quanto dichiarato, duranti i nostri test abbiamo registrato un aumento di luminosità più sensibile di quello reso pubblico, registrando 822 lumen in modalità Cinema 1 invece dei 529, nella stessa modalità,misurati sull’AE7000. Un aumento pari a quasi il 50% della luminosità originaria e tale da permetterci di proiettare su una superficie da 140” già ad una distanza di 5 metri e mezzo.

Noi abbiamo testato il nuovo AE8000 su uno schermo Stewart Studiotek 100 da 100”, impostato in modalità Cinema 1, con lampada a risparmio energetico e la lente completamente aperta. In queste condizioni, abbiamo misurato 534 lumen, con un ampio margine di aumento quando abbiamo deciso di passare alla modalità 3D.

 

Preso singolarmente, il nuovo PT-AE8000 è un proiettore davvero speciale, ma è proprio nel confronto con il precedente AE7000 che si notano le vere innovazioni.

Prima di tutto, il contrasto: in chiaro aumento rispetto al fratello maggiore, PT-AE8000 ha la forza di rendere i dettagli anche nelle scene di bassa illuminazione o poco contrastate. I dettagli in ombra sono definiti e netti, chiaramente distinguibili.

Della luminosità si è appena detto e la differenza balza ad occhio nudo. In particolare, è apparsa più chiara e nitida la definizione dei dettagli senza dover intervenire manualmente con i preset da menù.

Nella proiezione in 2D, questi miglioramenti contribuiscono a dare all’immagine di PT-AE8000 un tocco di raffinatezza ed eleganza rispetto al precedente AE7000.

Nelle proiezioni in 3D, invece, queste migliorie risulteranno molto apprezzate, soprattutto in termini di luminosità e stabilità dell’immagine, da chi utilizza spesso questa modalità di visione.

Carartteristiche

Luminosità

I lumen dichiarati per il PT-AE8000 sono 2400, che corrispondono, come dicevamo, ad un aumento del 20% rispetto ai 2000 lumen del AE7000. Ma se questo range è misurato su una media di prestazioni offerte dal PT-AE8000, è nella valutazione dei lumen di ogni singola modalità che si vedono le maggiori differenze.

Ecco qualche esempio:

 

Modalità

AE7000 AE8000
Cinema 1 526 822
Cinema 2 1089 1612
Game 1204 1673
Normal 1300 1752
Dynamic 1685 2471
Rec. 709 592 821
D-Cinema 544 872

Anche se alcune delle variazioni segnate possono essere state determinate dalle circostanze particolari di test, possiamo notare un aumento medio di luminosità tra i due modelli, modalità per modalità, pari al 35%: molto più del 20% dichiarato. Questo rende possibile utilizzare l’AE8000 su schermi più grandi, ma determina anche una differenza significativa e preziosa nella resa 3D.

Se l’anno precedente, la luminosità dell’AE7000 non ci aveva convinti nella proiezione 3D soprattuto su schermi di grandi dimensioni, questo AE8000, con la sua spinta luminosa del 25% sembra soddisfare in pieno ogni aspettativa.

Luminosità più decisa e dettagli più nitidi, ma se l’AE8000 produce troppa luce per i vostri gusti, è possibile attivare la modalità Lampada Eco per ridurre la luminosità del 35%, oppure utilizzare le regolazioni dello zoom del proiettore. Passando, infatti, dal grandangolo al teleobiettivo si ottiene una riduzione del 39% della produzione di luce complessiva.

Inoltre, con un proiettore come l’AE8000, molte persone possono scegliere di installare il dispositivo su un ripiano posteriore e posizionare, ingrandire, spostare lo schermo a loro piacimento. Anche queste accortezze ci faranno risparmiare qualche lumen.

Contrasto

La gamma dinamica del AE8000 è stata nettamente migliorata tanto che ora, il proiettore rivela pi dettagli anche nelle profonde zone d’ombra, dove di solito si perde nitidezza e contorni. E non dobbiamo spaventarci neppure per il sensibile aumento della luminosità: il livello di nero, in questo dispositivo rimane ancora ben solido e corposo.

Colore

Due le modalità con la resa ottimale: il preset Rec 709 e il preset Cinema 1. Tra le due una sola differenza: se la prima tende a rendere perfetti i colori, la seconda ha rappresentato, per Panasonic, uno sforzo davvero notevole. Cinema 1, infatti, cerca di riprodurre fedelmente i colori così come l’occhio umano li percepirebbe in natura, su grandi superfici. La differenza sostanziale è che, se stiamo proiettando su piccole superfici, la modalità Rec 709 sarà sicuramente la scelta migliore, definendo meglio i colori, senza la necessità di apportare alcuna ulteriore regolazione manuale, e presentando una resa quasi due volte più brillante e con meno tendenza al verde. Più grande diventerà lo schermo, invece, più sarà opportuno utilizzare la modalità Cinema 1, in grado di conferire ai colori più profondità e tridimensionalità.

Oltre questi due preset, dobbiamo ricordare la modalità Cinema 2, con la sia bella immagine luminosa gradevole per tutti, e la modalità Normal, il vero fiore all’occhiello di questo prodotto Panasonic. Questa modalità, infatti, è in grado di unire la potenza luminosa del proiettore, al sapiente bilanciamento di bianchi e di colore della modalità Cinema 1, restituendo, così, una proiezione perfetta, da ”salotto”.

AE8000 diventa così, un proiettore home theater davvero multitasking.

Nitidezza e chiarezza

Grazie al particolare Clarity Processor, l’AE8000 presenta un grado di nitidezza e di chiarezza davvero notevoli. Super dettagli nella resa dei capelli e delle foglie, che prima non erano distinguibili, ora diventano particolari curati in grado di restituire una proiezione davvero fedele.

Frame Interpolation

L’AE8000 utilizza lo stesso sistema di interpolazione dei frame del AE7000, ad oggi ancora una delle migliori. Questo potrebbe presto cambiare in futuro, con l’arrivo sul mercato di prodotti sempre più performanti, ma, per ora, basti dire che l’AE8000 presenta un sistema molto pulito e con pochissimi artefatti.

Input lag

L’AE8000 ha un input lag inferiore rispetto al suo predecessore. Se, infatti, sul AE7000, in modalità di gioco avevamo misurato 41 ms di ritardo, nel AE8000, con i medesimi preset, questo valore è migliorato a 34 ms, grazie ad una resa di 60 fotogrammi al secondo. Forse non raggiunge la velocità di un altro modello Panasonic, l’AR100U, che, con i suoi 25 ms, è il proiettore più veloce per il gioco, ma è un valore che permette di usare con soddisfazione qeusto proiettore con la maggior parte dei giochi.

Da notare che con Frame Creation impostato su Modalità 1, Modalità 2, oppure Off, Cinema 1, ha registrato un ritardo di 67 ms di ritardo. In Modalità 3, invece, ha aumentato leggermente il ritardo a 73 ms.

Rumore della ventola

Nonostante la sua alta luminosità, la ventola dell’AE8000 è tranquilla e non presenta alcun rumore molesto durante il funzionamento. In modalità Normale, che è l’impostazione con più elevata potenza, il rumore della ventola è un sussurro acuto e udibile solo a distanze inferiori di circa 1 metro e mezzo. Nel contempo, in modalità Eco la ventola è appena udibile a tutti.

La durata della lampada

4000/5000 ore di vita stimate dalla fabbrica, per la precisione 4.000 ore in modalità Normal e 5.000 ore in modalità Eco. Un valore abbastanza in linea con la media (forse un po’ meno della media a dirla tutta).

Pregi

Controllo di profondità 3D: spesso accade che, in alcuni film 3D, la profondità sia accentuata ed esibita sin dalle fasi del montaggio. Anche se così si tende ad una spettacolarizzazione dell’immagine, uni degli effetti collaterali più dannosi è un terribile affaticamento degli occhi. Per risolvere questo problema, l’AE8000 è dotato di un sistema apposito, di controllo di profondità per il 3D. Questo strumento permette all’utente di regolare la profondità dell’immagine in modo da adattarla alle proprie esigenza, proteggendo così gli spettatori dal mal d’occhi e mal di testa.

Questo preset di controllo ha due modalità: la prima presenta una profondità più accentuata, mostrando il 3D attraverso la riproduzione dell’immagine in tempo reale; la seconda, invece, è più una sintesi di queste informazioni e mostra la profondità massima dell’immagine in un preciso momento. Entrambe consentono una regolazione della profondità ulteriore.

3D Motion Remaster: uno dei più grandi problemi del 3D, oramai noto a tutti,  sono la luminosità e il crosstalk. Ma, purtroppo non solo gli unici.

Ad esempio: quando un oggetto è in movimento, viene proposta la medesima immagine sia all’occhio sinistro, sia all’occhio destro, con un leggero scarto di tempi. Quando questo intervallo è troppo lungo o il nostro occhio percepisce questo ritardo, allora si dice che l’immagine presenta un errore di parallasse.
Panasonic ha pensato anche a questo, dotando l’AE8000 della nuova funzionalità 3D Motion Remaster, progettata per eliminare ed attenuare proprio questo errore di parallasse. In sostanza, si tratta di una tecnica altamente specializzata nell’interpolazione dei frame in grado di rilevare gli oggetti 3D in movimento e di avanzarli leggermente, in modo che il cervello interpreti correttamente il loro movimento. Questo è un effetto difficile da descrivere, ma basti dire che 3D Motion Remaster è in grado di rendere più natural i movimenti in 3D. Come con altri sistemi di interpolazione dei frame, l’utente ha sempre la possibilità di disattivarlo dal menu del proiettore.

Sistema Detail Clarity: dettagli HD molto più definiti con il sistema Detail Clarity. Già presente nel,’ AE7000, nel nuovo PT-AE8000 il sistema è stato aggiornato in modo da renderlo ancora più sensibile e definito. Piccoli dettagli, come ad esempio le foglie sugli alberi lontani o la trama di tessuto, sono ora più nitidi e definiti. Non vi è ancora la possibilità di controllare manualmente questo preset, se non la possibilità di scegliere tra tre diversi livelli di definizione. All’attivazione, l’impostazione predefinita è la 2, ma nei nostri test abbiamo sempre mantenuto attiva la 3.

Lens Memory: anche la lente e la sua motorizzazione lavorano in 3D. Se fino al modello precedente la lente lavorava in 2D, in questo PT-AE8000 la lens memory lavora direttamente in 3D.

Passano al 3D funzioni come lo zoom motorizzato, la messa a fuoco, il sistema di Lens Memory. Se si preferisce una luminosità maggiore già nel 3D, è possibile impostare la relativa posizione di Lens Memory in anticipo e risparmiare un po ‘di tempo.

Frame Interpolation: anche questa funzione ora lavora in 2D e in 3D. In precedenza, il sistema Frame Creation non era disponibile in conversione da 2D a 3D, ma ora ha la sua piena funzionalità in entrambe le modalità.

Occhiali 3D: occhiali 3D di terza generazione per questo nuovo modello Panasonic. Più luminosi e confortevoli, sono anche dotati di una nuova funzione che permette di disattivare la visione in 3D e e passare direttamente al 2D. Facendo, infatti, scorrere l’interruttore di alimentazione fino a destra, le lenti mostreranno ad entrambi gli occhi la stessa immagine, trasformando così un film in 3D in uno in 2D.

Questa funzione permette così la visione dello stesso film e proiezione ad amici e persone che non gradiscono il 3D, senza privare di questo piacere chi è più abituato a questa forma di visione.

Regolazione di gamma: l’AE8000 dispone anche di un sistema di Regolazione di gamma revisionato che rende più facile fare modifiche sottili per ottenere l’effetto che si desidera. Per cominciare, il nuovo sistema ha 15 punti di regolazione invece di 9.

Durante la regolazione gamma, vi è la possibilità di posizionare il menu di regolazione nell’angolo inferiore dello schermo, invece che, come al solito, al centro dell’immagine: questa funzionalità rende più facile visualizzare il contenuto sullo schermo, ed eseguire le debite misurazioni senza dover fermare ogni volta il menu.

Difetti

Troviamo molto difficile scovare dei difetti in questo Panasonic PT-AE8000, prodotto di punta nella gamma degli home theater. I continui miglioramenti e l’alta qualità dell’immagine, rendono difficile fare critiche negative, eppure ecco un paio di annotazioni che non possiamo non fare.

Lens Shift: in un proiettore in cui tutto il resto è perfetto, l’obiettivo non motorizzato può essere visto come una mancanza nella e buona. La gestione con il piccolo joystick permette degli accorgimenti grossolani e non facilita le operazione e i cambiamenti più precisi. Anche se notiamo un netto miglioramento rispetto all’AE7000, il comando manuale della lente non permette una regolazione ottimale. Nonostante tutto, vista la potenza di zoom e la messa a fuoco di questo proiettore, ci dobbiamo chiedere se abbia una qualche utilità motivare questo meccanismo, che non farebbe altro che aumentare il prezzo delle dispositivo.

Sistema di menu: i menu dell’AE8000 sono dettagliati e ampi. Come abbiamo già ribadito, i proiettori Panasonic offrono performance molto al di sopra della media di categoria, con caratteristiche uniche e altamente specializzate. Nonostante tutto, e forse proprio per questa alta specializzazione, il sistema menù non è sempre di facile accesso. Spesso mancano le indicazioni sulle funzionalità più specifiche, oppure non si capisce bene cosa può fare un comando piuttosto di un altro. Ad esempio, a patto di non conosce a perfezione il sistema di proiezione Panasonic, è difficile capire la differenza tra le funzionalità Frame Creation e 3D Motion Remaster. Non ci spiacerebbe avere un sistema di guida integrato, accessibile direttamente dal telecomando, in grado di spiegare le funzioni più complesse.

Anche la navigazione non è sempre facile. La facilitazione offerta dalla funzionalità “invio” che permette l’accesso e l’attivazione di ogni funzione e sezione del menù, questa stessa fa scomparire dalla navigazione il percorso di accesso seguito durante la navigazione dello stesso Menù. La voce selezionata, comunque, rimane sempre presente nella parte inferiore dello schermo, rendendone facile l’accesso. Unica vera pecca: dopo pochi minuti di inattività, il sistema torna di default al menù principale e non c’è alcun modo di regolare questa tempistica di attesa. questo accade sempre ad eccezione dei due preset che richiedono più tempo di impostazione: il monitoraggio della forma d’onda e la Regolazione di gamma.

Conclusioni

La tradizione Panasonic nell’home theater ha una lunga storia. La serie AE, di cui fa parte anche questo modello, è stata inaugurata nel 2001 e, ad oggi, ha ottenuto ottimi risultati in termini di performance e di resa immagine.

Se l’AE7000 ha rappresentato un grande passo in avanti rispetto al suo predecessore, l’ AE4000, tra resa 3D, miglioramento del sistema colore e luminosità, quello fatto dall’AE8000 può apparire meno incisivo a livello di schede tecniche ma rappresenta, comunque, un grande passo per quanto riguarda le resa complessiva delle immagini.