Optoma HD50La tradizione “economy” di Optoma non si smentisce mai. Anche con il nuovo proiettore home theater HD50, la casa americana continua a proporre proiettori di alta qualità ad un prezzo più che competitivo. Non più, quindi, un semplice proiettore family room, ma un vero e proprio home theater Full Hd 1920×1080, con supporto 3D e una ruota colore RGBRGB.

Optoma HD50 non offre solo alte prestazioni d’immagine, ma anche un’ottima resa in termini di nitidezza, contrasto e colore, con il suo zoom 1.5x, la funzione lens shift verticale, l’interpolazione dei frame con la modalità Pure Motion e una gestione del colore completamente personalizzabile. Optoma HD50 è un grande proiettore, ad un piccolo prezzo.

Prime impressioni

A dispetto delle sette modalità colore differenti e la possibilità di intervenire manualmente, bisogna dire che le calibrazioni di fabbrica al primo avvio non sembrano essere le migliori, presentando colori eccessivamente carichi e una luminosità troppo alta che rende le immagini quasi “finte”.

Durante i nostri test, quindi, abbiamo dovuto aggiustare qualche parametro perché l’immagine potesse ritenersi soddisfacente al 100%, testando così i sette preset a disposizione, tra Cinema, Reference, Vivid, Bright, Game, 3D e User. Stiamo parlando, comunque, di piccoli accorgimenti che, in pochi minuti, hanno reso l’immagine più che accettabile.

Tra le nostre prime impressioni all’accessione di Optoma HD50, sono balzate subito all’occhio le alte performance di questo proiettore:

  • colori ben saturi e dettagliati anche sul grande schermo di prova da 161”;
  • totale assenza dei fastidiosi effetti arcobaleno;
  • un’ottima resa dei contrasti e dei neri, nonostante una lieve perdita di informazioni nella riproduzione delle scene più scure o male contrastate;
  • una eccellente qualità dell’immagine, dalla resa colori morbida e precisa e dalle gradazioni colore omogenee;
  • il giusto equilibrio a livello di saturazione colore in grado di ridurre al minimo la tendenza al giallo o al verde dei colori più chiari, come quelli dell’incarnato o i bianchi.

Dettagli, questi appena elencati, che ci promettono una vera e propria esperienza immersiva nella proiezione, come pochi altri dispositivi della medesima gamma di proiettori DPL, riescono a fare.

Ad aggiungersi all’elenco dei lati positivi dell’ Optoma HD50, anche la compatibilità con i sistemi in 3D grazie agli occhiali Optoma 3D già inclusi nel pack basic. E dobbiamo dire che, se considerate il 3D una parte importante della vostra esperienza di visione, l’Optoma HD50, ha ottenuto risultati davvero notevoli. Dopo un breve periodo di carica, infatti, gli occhiali si sono interfacciati e sincronizzati con il videoproiettore automaticamente, senza dover impostare alcun preset e intervenire sui comandi di gestione periferica.

In fase di test,però, abbiamo anche provato altri dispositivi, come gli occhiali eStar, pienamento compatibili con l’Optoma HD50 , e per molti versi in grado di garantire una migliore risoluzione rispetto agli stessi Optoma.

Optoma HD50 è, oggi, la soluzione ideale sia per la proiezione di immagini molto dettagliate e veloci, come quelle di sport, sia per la proiezione di film, action movie o film d’animazione.

Precisione impeccabile, nitidezza e ottima risoluzione colore, sono stati per noi le tre parole in grado di riassumere tutte le principali peculiarità di questo prodotto.

Certo, come tutti i proiettori DLP economici il livello del nero è uno dei principali punti di debolezza di questo proiettore se paragonato ai modelli di fascia alta, ma c’è da dire che con l’Optoma HD50 il livello del nero è sufficentemente elevato da non rovinare minimamente l’esperienza.

Impostazioni e configurazioni

Al di là delle primissime impressioni, l’Optoma HD50 offre qualcosa in più rispetto a modelli analoghi e più costosi.

Con uno zoom ottico da 1.5x, riesce a proiettare tranquillamente su schermi da 100” e ad una distanza della lente dallo schermo compresa tra i 3m e i 4,6m.

Inoltre, la possibilità di modificare l’assetto verticale della lente, con la funzione lens shif, consente di spostare l’immagine proiettata dall’alto verso il basso, e viceversa, sino ad uno spostamento pari al 14% dell’immagine totale. Nonostante tutto però, abbiamo constatato come non sia proprio facile ed intuitivo calibrare manualmente le giuste distanze schermo/lente, per ottenere una resa ottimale della proiezione.

Nei test condotti, infatti, con un’immagine alta circa 1,27m (poco più grande di uno schermo da 100”), la parte inferiore dell’immagine proiettata inizia a circa 12 cm al di sopra del centro della lente. Per ovviare a questo problema, è necessario spostare l’immagine proiettata di circa 19 cm verso l’alto, ovvero sino al 14% dell’altezza totale dell’immagine.

Questo significa che, se fissiamo il proiettore a circa 20 cm dal soffitto, proiettando su uno schermo da 120”, possiamo ancora spostare la lente verso il basso tra i 15 cm e i 38 cm, ma non oltre.

A livello di connettività, l’Optoma HD50 offre un set completo di ingressi standard tra cui: due porte HDMI, una porta di connessione video, una porta video composita e una connessione VGA a 15 pin. Questo modello vanta, anche, una porta VESA 3D per la sincronizzazione 3D esterna e una porta trigger a 12 volt, che può essere utilizzata per controllare le luci e connettere lo schermo di proiezione. Inoltre, è dotato di una porta USB in grado di ricaricare qualsiasi tipo di dispositivo ed ha una porta seriale a 9 pin standard, prevista per il controllo da remoto e l’interfaccia con sistemi di automazione domestica avanzata.

Come abbiamo già visto, il proiettore supporta occhiali 3D esterni grazie alla connessione ed all’emettitore VESA ma si interfaccia molto bene anche con altri dispositivi, come gli occhiali eStar e  DLP Link.

Piccola chicca di questo modello Optoma è il telecomando retroilluminato.Ma forse, con questo dettaglio i progettisti dell’HD50 hanno un po’ esagerato. A nostro avviso, infatti, la luminosità del telecomando è eccessiva rispetto alla sua vera funzione e si spegne troppo velocemente, dopo soli pochi secondi di inattività, lasciandoti completamente al buio, ancora alla ricerca del pulsante giusto. Quando acceso durante la proiezioni, però, la sua luce, tendente al blu, può diventare addirittura fastidiosa.

Nonostante questo piccolo appunto, la funzionalità del telecomando dell’Optoma HD50 è davvero completa, poiché ci permette di avere l’accesso diretto a tutti i controlli di potenza, di aspetto, di calibrazione luminosità, di contrasto e di preset immagini messi a disposizione dal dispositivo.

Caratteristiche

Luminosità

In fase di test, abbiamo registrato 1.390 lumen in modalità luminosa, con l’obiettivo nella sua apertura massima. Quando abbiamo spostato lo zoom nella posizione teleobiettivo, è stata registrata un calo di livello pari al 21%, una differenza che, a conti fatti, non si nota ad occhio nudo durante la proiezione.

Quando, però, abbiamo messo il proiettore in modalità di risparmio energetico, quindi diminuendo la potenza di lampada, sono stati registrati 860 lumen. Una luminosità che, comunque, si è rivelata sufficiente per dare una buona resa di proiezione su uno schermo a 160”, in una sala ben oscurata, con colori e contrita ben dettagliati anche se in ombra.

Uniformità della luminosità

Optoma HD50 è risultato abbastanza uniforme, con una perdita minima pari al 21% dell’emissione luminosa, verso gli angoli più esterni dell’immagine proiettata. Con proiettore posizionato sul tavolo, infatti, lo schermo era visibilmente più scuro verso gli angoli esterni, con uno smorzamento maggiore nell’angolo in alto a destra.

Luminosità uniforme anche per la luce “di rimbalzo” tale per cui, la luce riflessa fuori dalla superficie di proiezione non ha dato particolarmente fastidio, diventando quasi impercettibile.

Contrasto / livello del nero

Optoma HD50 presenta buoni livelli di resa dei neri, senza eccessive  interferenze e rumori, garantendo la visibilità dei dettagli anche nelle scene più scure e male contrastate. Anche se non raggiungono la perfezione di altri dispositivi analoghi, top di gamma, i neri non sono mai grigi o fangosi, ma tendono sempre ad una resa dinamica, regolabile anche grazie ad un’opzione dedicata che ci permette di cariare l’uscita della lampada in base al livello di luce nella scena. Da far notare è che, anche in situazioni di oscurità e scarso contrasto dell’immagine, non è mai stato registrato un calo di resa e di nitidezza dell’immagine nel suo punto centrale, come invece spesso accade.

Nitidezza dell’immagine

Optoma HD50 ha restituito sempre immagini visibilmente nitide su tutto lo schermo, mostrando una struttura pixel solida e definita. Avvicinandosi di molto allo schermo si può notare una certa perdita di dettagli solo sul lato sinistro della proiezione, ma nulla che sia visibile e percepibile ad occhio nudo, comodamente seduti in poltrona a godersi il proprio film.

Input lag

Input lag misurato a 129 ms, purtroppo con risultati molto deludenti rispetto alle aspettative. Optoma HD50 non prevede alcuna modalità di gioco in grado di migliorare il tempo di ritardo.

Pregi

Colore eccellente, senza effetto arcobaleno: Optoma HD50 è dotato di una ruota colore a sei segmenti (RGBRGB), dettaglio che lo rende di gran lunga migliore rispetto ad altri proiettori DLP a chip singolo, tale da eliminare del tutto il fastidioso effetto arcobaleno e restituire una resa colore eccellente, permettendo una saturazione del colore ottimale.

La scelta, inoltre, di dotare il proiettore di una lente zoom 1.5x riesce a ottimizzare la proiezione anche su schermi di aspect ratio a 2:35, senza dover intervenire per regolare l’altezza del proiettore o spendere cifre esorbitanti per adattare lenti anamorfiche necessarie per raggiungere il risultato desiderato. Lavorando sullo zoom e sull’adattamento dell’immagine digitale, Optoma HD50 permette di spostarsi senza problemi da un aspect ratio di 1:78 a quello di 2:35-.

Ottimizzazione delle immagini: Optoma HD50 è dotato della funzione PureEngine, che offre tre preset in grado di migliorare la qualità dell’immagine dalla fonte:

  • Ultra Detail – per migliorare la nitidezza;
  • PureColor – per migliorare i colori;
  • PureMotion – per pulire il movimento.

Tutti e tre i miglioramenti possono essere visualizzati tramite una finestra di anteprima, e ognuno ha varie impostazioni, tra cui quella di poter disattivare la funzione stessa.

Dei tre preset, Ultra Detail è quello che, a nostro avviso, è in grado di garantire dei miglioramenti significativi. Grazie, infatti, l’impostazione HD+, riesce ad aggiungere nitidezza all’immagine senza introdurre artefatti ed effetti “irreali”.

Il preset PureColor, invece, non migliora di molto l’esperienza di visione, spingendo però i colori all’eccesso, tanto da rendere fastidiosa, in alcuni casi, l’esperienza visiva.

PureMotion, infine, viene definito CFI, ovvero “creative frame interpolation”, e offre risultati non al di sopra delle aspettative per questo proiettore. Non produce infatti grande qualità, dando invece al video quell’effetto soap opera, o di video digitale, comune anche ad altri proiettori.

L’unica pecca di questo preset è che, in condizioni di scarsa luminosità, le scene d’azione tendono ad essere poco nitide e più sporche, soprattutto ai massimi livelli di impostazione, mostrando antipatici artefatti di visualizzazione. Lasciando bassi i livelli, invece, l’esperienza di visione torna piacevole e pulita.

Difetti

Input lag: grave pecca l’alto ritardo di 129 ms, troppo lento per poter davvero giocare. Stiamo parlando di quasi 8 fotogrammi di ritardo tra emissione e ricezione: decisamente inaccettabile per dei giocatori hardcore, ma anche per il giocatore occasionale. Considerando che oggi, in mercato, un entry level arriva a misurare al massimo un ritardo di 35ms, ci rendiamo subito conto di come l’ Optoma HD50 non sia assolutamente adatto al gioco.

Rumore della ventola: Optoma HD50 ha un rating udibile pari a 29 dB, valore di molto superiore ad altri proiettori home theater. In generale, quando le lampade ad alta pressione sono alla massima potenza e il proiettore è di piccole dimensioni, questo valore tende ad alzarsi, così che l’utente deve scendere al compromesso rumore/portabilità del dispositivo. Considerando che il nostro Optoma HD50 è relativamente piccolo , possiamo scendere a ragionevoli compromessi, utilizzando la lampada in modalità “economica” bassa della lampada.

Nessun audio integrato: anche se quasi nessun proiettori home theater ha l’audio integrato, per Optoma HD50  questa è sicuramente un difetto, viste le due dimensioni che lo rendono un perfetto proiettore portatile.

Calibrazione di fabbrica: ne abbiamo già parlato affrontando la calibrazione colore. Sicuramente le impostazioni di fabbrica sono deludenti, considerata la classe del proiettore e non è piacevole accendere il dispositivo e dover già sistemarne le calibrazioni. Nonostante tutto, però, bastano davvero piccoli accorgimenti per ottenere già ottimi risultati, anche senza saper usare il sistema.

Conclusioni


Anche se al suo primo avvio, Optoma HD50 ha bisogno di qualche ritocco per migliorane le prestazioni, non possiamo lamentarci sulla qualità dell’immagine e della proiezione offerta da questo prodotto. Anzi, per molti versi, tra proiettori della stessa gamma, fatichiamo a trovare un altro dispositivo in grado di eguagliare la qualità di questo Optoma HD50.

Livelli di nero ottimali, lente nitida e colori impeccabili, una luminosità ben calibrata anche sugli schermi più grandi e facilità nella gestione del 3D: sono solo alcuni degli elementi che fanno pendere la nostra valutazione a suo favore.

La resa dell’obiettivo, che non solo offre un buono zoom, ma include alcune correzioni che contribuiscono ad affrontare le differenze di altezze e di installazioni a soffitto.

La ruota dei colori RGBRGB funziona ottimamente per sopprimere gli artefatti arcobaleno e fornire colori puliti e nitidi, per un’immagine nitida e perfetta.
Se siete in procinto di creare il vostro impianto home theater perfetto ma non avete il budget per un proiettore di alta fascia, la scelta non può che ricadere sull’ Optoma HD50: ottimo compromesso tra qualità entry level superiore e prezzo minimo.