Il termine 4k si riferisce ad uno standard video per la risoluzione, utilizzato in ambito del cinema digitale, della televisione digitale e della computer grafica.

Questo standard, che sta lentamente prendendo piede, è caratterizzato da una risoluzione di circa 4000 pixel orizzontali (a differenza degli standard precedenti, nei quali il nome si riferisce alla risoluzione verticale – 720p e 1080p).

Esistono diversi standard 4k, ma nell’industria cinematografica quello predominante e il DCI (Digital Cinema Initiatives).

Spesso ci si riferisce allo standard 4k con il nome di Ultra HD; riprendendo la nomenclatura precedente, che fa riferimento alla dimensione verticale, il 4k sarebbe equivalente al 2160p e, avendo un numero di pixel doppio rispetto al 1080p sia in orizzontale che in verticale, produce un immagine con un numero di pixel quattro volte maggiore.

Cinema digitale

Nel cinema digitale lo standard dei film in 4K è diventato quello della DCI, con una risoluzione di 4096 x 2160 pixel, ovvero una risoluzione di 8,8 megapixel.

Lo standard 4K non è conforme al 1080p e la risoluzione non è un multiplo della 1080p, per questo l’aspect ratio che si ottiene non è esattamente il 16:9 ma è di circa 17:9.

Per quanto riguarda l’acquisizione delle immagini invece (scansione, ripresa, ecc) non esiste uno standard univoco ma dipende dallo strumento utilizzato: per fare un esempio le prime videocamere 4K sono state prodotte da Delsa Origin (con una risoluzione di 4096×2048) e la Red One (risoluzione 4096×2304).

I primi proiettori 4K sono stati quelli della Sony, con la sua tecnologia 4K SXRD (Silicon X-tal Reflective Display), una variante della tecnologia LCD che utilizza cristalli liquidi su silicone (LCoS).

Il loro costo li rende un prodotto riservato a chi vuole il top nel campo dell’home theater.

Sony VPL-VW500ES

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Sony VPL-VW1000ES

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