Questo post potevamo anche intitolarlo “Sono meglio i proiettori LCD o i DLP?”

Uno degli aspetti più importanti di un videoproiettore, sopratutto per chi non dispone di una stanza dedicata da oscurare completamente, è la luminosità. Fino ad oggi la misura universalmente considerata sono stati gli ANSI lumen, recentemente però alcuni produttori hanno cominciato a inserire la luminosità del colore (o CLO – Color Light Output) tra le specifiche dei loro proiettori.

Per quale motivo i Lumen non sono più sufficienti per valutare la luminosità di un proiettore? Qual’è la differenza tra le due misurazioni? In questo articolo cercherò di spiegare in modo semplice cos’è la luminosità del colore e sopratutto cos’è importante guardare e valutare nella scelta del proiettore.

Definizioni

Prima di tutto un po’ di teoria per capire di cosa stiamo parlando:

ANSI Lumen

Questo indicatore misura la massima luminosità del bianco che il proiettore è in grado di produrre. La misura è effettuata registrando la luminosità prodotta da un’immagine di test completamente bianca e quindi il valore indicato nelle specifiche tecniche è la massima luminosità del bianco ottenibile.

Color Light Output

E’ molto simile al precedente, ma invece di una singola lettura con un’immagine al 100% bianca, vengono effettuate tre letture separate con tre immagini test rispettivamente rossa, verde e blu. I valori ottenuti vengono sommati e il risultato è la massima luminosità del colore che il proiettore può produrre.

Differenze tra chip singolo e triplo chip

Tutti i videoproiettori dotati di tre chip (3LCD, DLP o LCoS) hanno tre canali separati per i colori primari, e ottengono il bianco come somma dei tre colori. Questo significa che la luminosità ANSI e la luminostià CLO per questi proiettori sarà esattamente la stessa! La differenza la si ha con i proiettori DLP a singolo chip, i quali ottengono i colori tramite una ruota con degli spicchi colorati (generalmente rosso, verde, blu e bianco, ma alcuni usano anche il ciano e il giallo). Lo spicchio bianco fa passare tutta la luce e aumenta la luminosità dell’immagine, in questo modo però la misurazione ANSI registra un valore più elevato (a volte anche molto più elevato) di quanto non viene rilevato sommando la luminosità dei tre colori primari. In altre parole, per i proiettori DLP a chip singolo il valore di luminosità CLO sarà sempre inferiore al valore della luminosità ANSI (e questo è il motivo per cui i sostenitori della luminosità CLO sono principalmente i produttori di proiettori LCD).

Quale misura è la più attendibile?

Come spesso accade quando si deve valutare una scelta tra due opzioni, ci sono due scuole di pensero diametralmente opposte: i sostenitori della luminosità del colore infatti sostengono che la luminosità del bianco non è una misura attendibile perché si riferisce ad un’immagine completamente bianca, ovvero un’immagine che nessuno guarderà mai su di un proiettore. La misurazione del bianco inoltre penalizza i proiettori LCD che – a parità di luminosità del bianco – producono dei colori più luminosi rispetto ai DLP.

La risposta dei sostenitori della scuola opposta è che la luminosità del bianco, per quanto incompleta, fornisce un’informazione imparziale: la luminosità del colore infatti non tiene conto della precisione dei colori, e inoltre, per ottenere un valore più elevato di un proiettore 3LCD lavorerà con tutti i chip spalancati, senza correggere eventuali tonalità nella luce della lampada (che tipicamente vira verso il verde). Un proiettore DLP invece può correggere facilmente questo difetto aumentando la dimensione dello spicchio rosso della ruota dei colori, per cui – a parità di luminosità del colore – l’immagine avrà una qualità migliore su di un proiettore DLP (per correggere il colore un proiettore LCD deve chiudere parzialmente il chip del verde, riducendo anche di molto la luminosità).

Il vero problema è che entrambe le opinioni sono valide ed entrambe le misure sono imprecise (in modi differenti). Come fare quindi a scegliere il videoproiettore migliore?

Risultati dei test

Meglio delle parole possono fare le immagini, ecco allora i risultati dei test utilizzando due proiettori (uno LCD e uno DLP) che sulla carta hanno la stessa luminosità ANSI.

NOTA: Nelle immagini, quella di sinistra si riferisce al proiettore LCD, quella di destra al proiettore DLP.

I test sono stati fatti con due calibrazioni diverse: la prima per ottenere la massima luminosità possibile senza alcun tipo di calibrazione, mentre la seconda per replicare delle reali condizioni di utilizzo (quindi prorità alle calibrazioni rispetto alla luminosità).

Nota: questo test è solo indicativo, non rappresenta il comportamento di tutti i proiettori, ma serve a dare un’idea più chiara della differenza tra queste due misurazioni

Test 1 – Massima luminosità, nessuna calibrazione

Test monoscopico

LCD vs DLP_Test1_Monoscopico

L’immagine è ottenuta utilizzando la modalità più luminosa tra quelle previste dai due proiettori. La differenza più evidente è la tonalità blu che assume l’immagine nel proiettore LCD, mentre ilk proiettore DLP ottiene dei colori neutri (il grigio è grigio) e più caldi

Luminosità ANSI: il proiettore LCD ha misurato 4545 lumens, contro gli oltre 5500 del proiettore DLP.

Luminosità CLO: per il proiettore LCD la luminosità CLO è la stessa della ANSI, mentre per il DLP questa scende a 1300, poco più di un quarto rispetto alla luminosità del bianco!

Test della risoluzione

LCD vs DLP_Test1_Risoluzione

Questo test normalmente è utilizzato per misurare la risoluzione di un videoproiettore, ma nel nostro caso lo utilizziamo per verificare le tinte dominanti. Anche in questo caso, il proiettore LCD produce un immagine con una tinta di fondo, che va dal verde fino al blu, mentre dovrebbe restituire un’immagine con una tinta neutrale che va dal bianco al grigio, esattamente come appare nel proiettore DLP.

Nota: con una tinta di fondo simile il blu del mare o del cielo sembrerà molto più intenso, mentre la carnagione assumerà un aspetto più pallido e malaticcio.

Test delle barre di colore

In questo caso l’immagine di test sotto alle prime due è come i colori dovrebbero apparire realmente.

LCD vs DLP_Test1_colori

colorbars

E’ evidente che nessuno dei due proiettori riesce a rendere perfettamente i colori, ma il risultato sul DLP è decisamente peggiore: i colori infatti sono cupi e smorti (sopratutto il rosso e il blu).

Il proiettore LCD per contro restituisce dei colori molto più brillanti ma con tinte pastello e poco vivide.

Accantoniamo per un momento le considerazioni sulla qualità del colore (che può essere migliorata intervenendo sui parametri del proiettore) e concentriamoci sulla luminosità: l’immagine prodotta dal proiettore LCD è evidentemente più luminosa e questo conferma quanto abbiamo detto in precedenza, la luminosità ANSI non è una statistica sufficiente ed in effetti penalizza i proiettori LCD rispetto ai proiettori DLP (almeno i proiettori DLP a chip singolo).

Test 2 – Luminosità ridotta per migliorare contrasto e colori

Nel secondo test entrambi i proiettori sono stati calibrati per ottenere la miglior immagine possibile in termini di contrasto e di colore, settandoli comunque alla stessa luminosità ANSI – nel caso del proiettore LCD è stata ridotta la luminosità e sono stati bilanciati i colori per evitare la predominanza di verde e blu; per il proiettore DLP è stata ridotta la luminosità del bianco fino a portarla alla pari con quella del LCD riducendo il “Brilliant Color” (un’impostazione che solitamente va da 0 a 10 e determina quanta luce viene fatta passara attraverso lo spicchio bianco della ruota dei colori).

Test monoscopico

LCD vs DLP_Test2_Monoscopico

Le immagini ottenute dopo la calibrazione sono praticamente sullo stesso livello, rimane una lievissima tinta blu nel LCD e il grigio è un po’ troppo caldo nel DLP, ma come detto le due immagini sono equivalenti e i colori sono ben bilanciati.

Test delle barre di colore

LCD vs DLP_Test2_Colori

colorbars

Nonostante le calibrazioni abbiano migliorato il risultato, entrambi i proiettori faticano a rendere perfettamente i colori: il proiettore LCD, pur avendo una saturazione maggiore rimane con una tinta pastello, mentre la resa del rosso sul DLP è ancora troppo cupa. Nel complesso però entrambe le immagini sono migliorate sensibilmente.

Conclusioni

Entrambe le misurazioni, ANSI lumen e Color Light Output possono essere fuorvianti e non sono sufficienti a dare una valutazione obiettiva della validità di un proiettore.

La luminosità ANSI è in difetto perché non dice nulla sulla luminosità ne sull’accuratezza del colore; sapere che un proiettore ha una luminostà di 3000 ANSI Lumens non ci dice niente riguardo all’effettiva qualità dei colori, sulla loro accuratezza, sulla tinta complessiva dell’immagine e nemmeno sulla luminosità di un’immagine  colorata. La maggior parte dei proiettori produce un’immagine scadente se impostato alla massima luminosità, e dal momento che la luminosità ANSI registra solo la massima luminosità del bianco ottenibile, non ci da alcuna informazione sulla luminosità effettiva in condizioni di utilizzo.

La misura della luminosità del colore (CLO), pur essendo nata proprio per ovviare alle mancanze della luminosità ANSI, soffre delle stesse limitazioni di fondo: non tiene conto dell’accuratezza dei colori e non da quindi una valutazione attendibile della luminosità in reali condizioni di utilizzo.

In altre parole un proiettore potrebbe avere tra le sue specifiche “luminosità ANSI 3000 e luminosità del colore 3000” e comunque proiettare un’immagine brutta da vedere (con una tinta dominante, con i colori poco saturi, ecc) e per ottenere un’immagine buona sareste costretti a ridurre anche di molto la luminosità.

Quindi è tutto da buttare?

In realtà no, l’introduzione della misurazione CLO ha portato una maggior consapevolezza sulle limitazioni dei proiettori DLP a singolo chip, e questo è un bene. Purtroppo, mancando di uno standard di riferimento sulla qualità e l’equilibrio dei colori, rimane una misura poco attendibile della reale luminosità di un proiettore, ma è importante che gli utenti siano consapevoli che un proiettore LCD e uno DLP con la stessa luminosità ANSI possono in realtà produrre immagini con una luminosità molto differente.

Le specifiche tecniche per la maggior parte sono uno strumento di marketing usato per rendere il prodotto più attraente per il consumatore, più che uno strumento di benchmark (questo vale per qualsiasi prodotto, non solo i videoproiettori). La mia speranza è che questo dibattito porti l’attenzione sull’inadeguatezza degli standard attuali e sulla necessità di uno standard di riferimento obiettivo e realistico.