Questo articolo nasce dalla domanda di un lettore che chiedeva come scegliere tra proiettori a contrasto dinamico e proiettori a contrasto nativo. Purtroppo ho notato che sull’argomento c’è molta confusione, colpa in particolare delle case produttrici e dei venditori che alimentano questa confusione, per cui eccoci qui a cercare di fare un po’ di chiarezza.

Partiamo dalle basi: Il contrasto (più precisamente il rapporto di contrasto) è il rapporto tra le luminosità, espressa in candele al metro quadro (cd/m2), di un’immagine “bianca” rispetto a una “nera”. In parole povere, quanto il bianco sia più luminoso del nero (di solito espresso nella forma x:1, dove x è un numero intero positivo).

Differenza tra contrasto statico e dinamico

La distinzione tra contrasto dinamico e contrasto nativo è nata alcuni anni fa nel mondo dei televisori LCD quando alcuni produttori hanno iniziato a sbandierare l’elevato contrasto dinamico dei loro televisori tra le specifiche. La differenza tra i due valori è che il contrasto nativo (o contrasto statico) è quello intrinseco del proiettore, mentre quello dinamico è quello che si può raggiungere grazie ad elaborazioni ed ottimizzazioni elettroniche.

Quindi il contrasto dinamico è un buon valore da considerare? La risposta è dipende (ma in genere no). Certo il valore di contrasto dinamico è sempre più elevato di quello nativo, ma questo non significa che l’immagine sia migliore. Per ottenere un contrasto più elevato solitamente le immagini chiare sono più luminose e quelle scure meno luminose, però questo può portare ad avere un immagine meno definita: per esempio pensiamo all’immagine di un cielo stellato di notte: per aumentare il contrasto dinamico la luce delle stelle sarà più “sparata” e quindi l’immagine finale sarà meno definita oltre che meno realistica.

Differenza tra contrasto ANSI e contrasto Full On/Full Off

Un’altra differenza si può avere nel metodo di misurazione del contrasto. Anche qui, come nel caso della misura della luminosità, le due diverse misurazioni tendono ad essere più trovate di marketing che vere indicazioni per l’utente finale.

Contrasto ANSI

Il contrasto ANSI viene misurato proiettando una scacchiera con i quadretti bianchi e neri, e misurandone la differente luminosità. Si tratta di una misura molto più attendibile rispetto all’altra perché considera una condizione dell’immagine abbastanza realistica, ovvero un’immagine che contiene punti più luminosi e punti meno luminosi (come la quasi totalità delle foto e dei fotogrammi di un film)

Contrasto Full On/ Full Off

Questa misura viene calcolata misurando la luminosità di un’immagine test completamente bianca e confrontandola con quella di un’immagine completamente nera. Va da sé che questo tipo di misurazione darà un valore superiore rispetto alla precedente, ma si tratta di un valore di poco interesse perché si riferisce ad una condizione ideale ben distante da quella reale di utilizzo (quanto spesso vi capita di guardare schermate statiche e uniformi?).

Conclusioni

Come abbiamo già detto più volte, bisonga sempre prestare attenzione alle specifiche dichiarate e valutarle con spirito critico e cognizione di causa. Quando scegliete il proiettore verificate che il valore di contrasto pubblicato sia quello nativo (a volte sono segnati entrambi, ma quello nativo è molto meno sbandierato di quello dinamico) e fate attenzione a che misura state leggendo. Sopratutto per i proiettori che hanno valori di contrasto elevatissimi, fermatevi sempre un momento a riflettere se il numero che state leggendo è significativo oppure no. Sopratutto se consideriamo che l’occhio umano molto difficilmente riesce a percepire un contrasto superiora a 1000:1 in caso di immagini in movimento e che la presenza di luci nella stanza (anche molto lievi) possono ridurre il constrasto anche di uno o due ordini di grandezza (un contrasto 10000:1 rende come un 1000:1).