videoproiettori CRTLa tecnologia CRT (Cathode ray tube) è la più “anziana” tra le tecnologie utilizzate per i videoproiettori ma per molti versi può essere considerata quella più evoluta a disposizione.

I videoproiettori CRT hanno un funzionamento simile a quello usato nei vecchi televisori a tubo catodico: l’immagine viene riprodotta in modo analogico linea dopo linea – diversamente da quanto accade con i proiettori LCD e DLP che ricostruiscono l’immagine in modo digitale, sfruttando un numero fisso di pixel.

Questo da ai proiettori CRT una flessibilità nella risoluzione che è impossibile da raggiungere con proiettori che usano una tecnologia digitale: infatti i proiettori LCD e DLP ottengono un’immagine perfetta solo se la risoluzione dell’immagine è compatibile con quella nativa del videoproiettore, in caso contrario la macchina deve utilizzare uno riscalatore per ridimensionare l’immagine iniziale, questo può portare ad un’immagine su schermo distorta (se l’immagine originale ha una definizione maggiore) o sgranata (se l’immagine iniziale ha una definizione minore).

I proiettori Crt utilizzano tre tubi catodici ognuno dei quali proietta l’immagine in uno dei tre colori principali RGB (rosso, verde e blu). La superficie interna dei tubi è rivestita in modo uniforme da uno strato ininterrotto di fosfori; questa cosa consente – teoricamente – di ottenre infinite risoluzioni, a differenza dei televisori con la stessa tecnologia (nei quali la risoluzione massima è limitata dalla distanza tra le triadi di fosfori, nei proiettori Crt non vi è alcuna separazione fisica tra le aree di fosfori.).

In realtà le risoluzioni ottenibili sono limitate da alcuni fattori:

  • Dimensioni delle facce dei tubi
  • Precisione dell’elettronica
  • Qualità delle lenti ottiche

In linea di massima si può dire che la risoluzione massima ottenibile (così come la luminosità e il rapporto di contrasto) aumenta al crescere delle dimensioni dei tubi catodici impiegati.

Le tre immagini monocromatiche vengono poi fatte convergere sullo schermo sovrapponendole, in modo da ottenere l’intera gamma di colori. E’ qui che i videoproiettori CRT presentano i principali difetti rispetto alle tecnologie LCD e DLP, infatti per poter ottenere una bella immagine definita con colori realistici è necessario che le tre immagini convergano perfettamente, e questo richiede una taratura complessa e una precisa focalizzazione di tutti i punti sullo schermo.

L’installazione iniziale di un proiettore CRT è un’attività da fare fare ad un tecnico esperto, pena il rischio di danneggiare seriamente la macchina. Anche le calibrazioni statiche (fatte operando sui magneti che circondano il tubo) pur non essendo impossibili da fare autonomamente richiedono una buona dose di pratica e precisione, ben al di la di quelle richieste per la taratura di un videoproiettore LCD o DLP (che possono essere fatte senza grossi problemi anche da un dilettante).

Air Coupled o Liquid Coupled

Ogni tubo é provvisto di un complesso sistema di lenti, utilizzate per focalizzare in modo preciso l’immagine sullo schermo. Il grupo ottico può essere accoppiato al tubo mediante due metodi:

  • Accoppiamento ad aria (air coupled): le immagini sono più definite e danno un maggior senso di tridimensionalità, ma possono presentare l’effetto “Halo”.
  • Accoppiamento a liquido (liquid coupled: non presentano l’effetto halo e hanno un maggior rapporto di contrasto, oltre a colori più saturi.

Effetto Halo

Oggetti molto chiari su sfondi scuri possono presentare una sorta di “alone” o corona luminosa che li circonda

A chi è adatto

Sono i proiettori che raggiungono la miglior qualità video ma hanno un costo d’acquisto decisamente superiore agli altri. Questo, unito all’ingombro, alla complessità e alla vulnerabilità alle immagini statiche ne fanno un prodotto indicato quasi esclusivamente alla proiezione di film per utenti di tipo professionale / esperto, non certamente per l’utente consumer o occasionale

Pregi

  • Profondità del nero: questi videoproiettori ottengono il nero con lo spegnimento dei tubi, quindi si tratta di un livello di nero non ottenibile dai proiettori digitali, perfetto per redere dettagli scuri so sfondi neri o per immagini scure
  • Rapporto di contrasto: è molto più elevato di quello raggiunibile con i milgiori proiettori digitali
  • Multiscanisone: i proiettori analogici non hanno una risoluzione nativa, per cui non c’è necessita ri riscalare l’immagine
  • Assenza di artefatti: l’immagine non viene creata con un reticolo id pixel, di conseguenza l’effettor screendoor (o effetto zanzariera) è completamente assente
  • Affidabilità: i videoproiettori CRT sono macchine robuste ed affidabili, anche se soffrono la proiezione prolungata di immagini statiche (vedi sotto alla voce wear)

Difetti

  • Costo: i proiettori CRT non sono stati pensati per il mercato consumer, ma per il mercato professionale, il costo delle macchine e la necessità di appoggiarsi a tecnici specializzati portano il costo ad un livello decisamente maggiore rispetto alle altre tecnologie
  • Ingombro: questi proiettori sono decisamente più ingombranti e pesanti delle controparti digitali
  • Complessità: oltre all’installazione iniziale anche i settaggi periodici non sono esattamente semplici
  • Luminosità: non sono adatti a proiettare in ambienti luminosi
  • Wear: la proiezione prolungata di immagini statiche può portare ad un veloce deperimeto dei fosfori colpiti dal fascio di elettroni, questo si traduce con la comparsa di “maschere” più scure sullo schermo e ad una riduzione della durata di vita del tubo catodico (che normalmente è di 10.000 – 13.000 ore)
  • Burn: la completa bruciatura di aree circoscritte di fosfori -che obbliga alla sostituzione immediata del tubo- è un fenomeno più frequente di quello che si pensa a causa delle immagini statiche proiettate da proiettori non utilizzati principalmente per la proiezione di film (per esempio il logo di un emittente televisiva, la barra di windows, l’area del punteggio di alcuni videogiochi). In questi casi la bricuatura si può avere anche dopo solo 100 ore di visione ininterrotta.

    Effetto burn proiettori CRT
    Burn di un tubo catodico