Offset: è lo spostamento dell’immagine proiettata rispetto all’asse dell’obiettivo, in parole povere quanto “più in alto” compare l’immagine rispetto all’obiettivo

Keystone: a volte non è possibile posizionare il proiettore esattamente perpendicolare allo schermo, in questi casi l’immagine viene distorta e diventa trapezioidale invece di rettangolare. La correzione keystone permette di compensare alla deformazione ottenendo un’’immagine rettangolare. Purtroppo la correzione dell’immagine altera le proporzioni e riduce la qualità delle immagine. Se possibile è meglio non utilizzarla se si usa il videoproiettore per i film.

720p: Indica un’immagine in formato 16:9 con risoluzione di 1280 x 720 pixel in modalità progressiva non interlacciata. Pixel totali: 921.600.

1080p: Indica un’immagine in formato 16:9 con risoluzione di 1920 x 1080 pixel in modalità progressiva non interlacciata. Pixel totali: 2.073.000.

3LCD: Acronimo della definizione “3 Chip Liquid Crystal Display” (Display a cristalli liquidi con 3 chip).

Candela: unità di misura della luminosità di uno schermo o di un proiettore. Poiché il valore si applica alle candele nominali, i numeri sono difficili da comparare. Un’unità di misura più utile è il “lumen”.

Colorimetrica tristimolo – Il termine fa riferimento a una serie di tecniche per la predizione degli abbinamenti di colori, ottenuta equiparando un dato stimolo con i valori richiesti dai tre colori primari specificati per ottenere tale combinazione di colore. La quantità dei tre colori primari richiesta per ottenere la medesima combinazione dello stimolo è costituita dai valori di tristimolo associati al set di colori primari utilizzati.

Colori additivi primari: Luce rossa, verde e blu. La combinazione dei tre colori additivi primari con un’intensità pari al 100% genera una luce di colore bianco.

Colori sottrattivi primari: Definizione indicante i colori ciano, magenta e giallo. La combinazione dei tre colori sottrattivi primari con un’intensità pari al 100% su un foglio di carta bianca, genera il colore nero.

CIE – Commission Internationale de l’Eclairage (Commissione Internazionale per l’Illuminazione). Un’organizzazione internazionale che elabora le raccomandazioni in materia di standard e procedure nel campo della luce e dell’illuminazione.

Colorimetro: Strumento per la misurazione delle quantità colorimetriche, come i valori di tristimolo associati a uno stimolo di colore.

Dimensioni dello schermo: per indicare le dimensioni degli schermi ci si riferisce in genere alla diagonale, ovvero alla distanza (in pollici o centimetri) tra l’angolo inferiore sinistro e l’angolo superiore destro.

Distanza di proiezione: La distanza minima o massima di proiezione è quella che consente al videoproiettore di mettere a fuoco un immagine sullo schermo.Queste misure vanno rapportate alle dimensioni della stanza in cui si desidera proiettare, alla larghezza desiderata dell’immagine nonchè dalla massima dimensione della immagine che il vpr riesce a dare da una certa distanza.

DLP: “Digitally Light Processing”: una tecnologia per proiettori in cui un chip DLP riflette la luce per ogni pixel attraverso microspecchi mobili e in cui i colori sono prodotti da un filtro rotante.

D-ILA: “Direct Drive Image Light Amplifier”: principio di funzionamento dei proiettori professionali, che viene utilizzato anche per il cinema digitale. Il sistema è simile a quello del DLP, ma, invece degli specchi, utilizza elementi LCD. Il D-ILA è ancora troppo costoso per l’home cinema.

Formato immagine: La maggior parte dei segnali TV attuali è in 4:3. I segnali da DVD e da HDTV possono essere in 14:9 o 16:9 (detti anche widescreen). Gli appassionati dell’ home-theatre solitamente si orientano sul formato 16:9 per ottenere un effetto simile a quello di una vera sala cinematografica. Il formato 4:3 si presta meglio,invece, per presentazioni da PC.

Gamma di colore: Questo termine indica la gamma di differenti colori ottenibili mediante un determinato modello di colore, oppure generabili con un dispositivo specifico.

HD-READY: Si tratta di uno standard di qualità che indica che il prodotto possiede tutti i requisiti necessari per la visualizzazione di immagini HDTV. (Diversamente da espressioni come “HD compatibile” o “abilitato HDTV”, che sono termini puramente di marketing)

HDTV: Per “High Definition Television” s’intende una trasmissione TV con una risoluzione a schermo intero di 1280 x 720 pixel (720p) o di 1920 x 1080 pixel nella modalità di scansione tradizionale (1080i – vedi interlacciato/progressivo).

ICDM: Nome abbreviato indicante l’International Committee for Display Metrologyhttp://www.sid.org/ICDM.aspx

IDMS: Acronimo che identifica l’Information Display Measurements Standard. Tale standard è anche noto con il nome di “International Display Measurement Standard”. Per effettuare il download della documentazione, visitare il sito:http://icdm-sid.org/

IDMS 15.4 – Standard per la luminosità del colore (Color Light Output)

Ishihara: Nome di un test per il daltonismo.

Kelvin (K): Unità di misura della temperatura del colore

Luminosità del bianco: Valore di misurazione dell’intensità della luce bianca emessa da un videoproiettore, indipendentemente dal colore.

Luminosità del colore (o Color Light Output): Standard IDMS 15.4 che misura la quantità di colore emessa (output di colore) da un videoproiettore. Maggiore è questo valore e più saranno vividi e realistici i colori.

Lumen: Unità di misura che indica la “quantità” totale di luce visibile emessa da una determinata sorgente luminosa. Una candela emette 13 lumen, una lampadina da 100watt ne genera 1200. Nella scelta di un videoproiettore la quantità di lumen necessari dipende della luminosità dell’ambiente nel quale lo si vuole utilizzare. In uno spazio buio, 500 lumen possono essere sufficienti. In ambiente con normale illuminazione ci vogliono circa 1000 lumen, mentre in uno spazio molto illuminato se ne consiglia il doppio.

Lux: unità di misura dell’intensità dell’illuminazione. è il valore che esprime un Lumen per metro quadro.

Mappatura della gamma di colore: Metodo che consente di convertire le coordinate di due o più spazi cromatici in un singolo spazio cromatico comune.

Nero: Definizione riferita all’assenza di luce riflessa; si tratta del colore prodotto dall’assorbimento totale della lunghezza d’onda della luce generata dalla sorgente luminosa.

Pixel: Nome assegnato a un “elemento d’immagine” di piccole dimensioni, composto da dati colore, rosso, verde, e blu, utilizzati per la renderizzazione del colore.

Risoluzione: Parametro indicante il livello di definizione di un’immagine espresso sottoforma di numero di pixel. Uno schermo standard per computer ha una risoluzione di 640×480 (ciò significa che ci sono 480 linee sullo schermo, ognuna delle quali composta da 640 pixel), nota anche come VGA(Visual Graphics Array). Maggiore è la risoluzione e maggiore sarà la quantità di dati visualizzabili a parità di schermata.

Risoluzione nativa (originale): Tutti i videoproiettori digitali hanno una risoluzione originale (o nativa), se la sorgente video ha una risluzione differente questa verrà riscalata (ottenendo però un immagine sgranata se la risoluzione nativa è superiore o un’immagine distorta in caso contrario )

RGB: Red, green and blue (Rosso, verde e blu). Tutte le immagini televisive si basano su questi tre colori fondamentali. I proiettori LCD funzionano con corrispondenti filtri colorati, i proiettori DLP mediante un filtro a colori rotante, mentre gli apparecchi CRT producono i colori mediante tubi di fosfori. Gli altri colori si formano tramite una combinazione di questi tre colori fondamentali.

Rapporto di contrasto: indica il rapporto fra la luminosità del bianco e la luminosità del nero, ed è espresso da un valore numerico variabile che indica la luminosità del bianco su un valore fisso (1) che indica la luminosità del nero. Ad esempio, un rapporto di contrasto di 1.000 : 1 indica che il valore del bianco è 1.000 volte superiore al valore del nero. Più il rapporto è alto, maggiore sarà il contrasto dell’immagine proiettata.

Specchio dicroico: Dispositivo ottico utilizzato nei sistemi di videoproiezione a tre tubi, per suddividere la luce in fasci multipli. Ogni specchio dicroico è ottimizzato per riflettere solo delle specifiche lunghezze d’onda luminose, facendo passare le altre. Per esempio, uno specchio dicroico può essere ottimizzato per riflettere solo la luce rossa, e per consentire il passaggio della luce blu e verde.

Spazio cromatico: Termine indicante una rappresentazione geometrica dei colori in uno spazio, normalmente tridimensionale, avente la funzione di descrivere il modo in cui i colori possono essere rappresentati sottoforma di tuple di numeri, tipicamente composte da tre o quattro valori di componenti di colore (come nel caso dei modelli di colore RGB e CMYK), utilizzando i formati sRGB, Adobe RGB 1998 e Pro Photo RGB come spazi cromatici.

Spettrofotometro – Strumento che misura l’intensità della luce trasmessa in funzione di una lungezza d’onda o di un colore specifico.

Spettroradiometro – Strumento che misura la potenza di distribuzione spettrale degli illuminanti.

Tonalità:Termine che indica il colore di base di un determinato oggetto, come “rosso”, “verde”, ecc. La tonalità è definita dalla posizione angolare dell’oggetto all’interno di uno spazio cromatico di forma cilindrica, oppure in una ruota dei colori.

Valori di tristimolo – Indica la quantità di luce generata dai tre colori primari, la cui somma dà come risultato un determinato tipo di luce visibile da un osservatore.

SVGA – Acronimo del nome “Super Video Graphics Array”, indicante il numero di pixel visualizzabili da un videoproiettore, in formato di visualizzazione 4:3, con una disposizione di 800 linee orizzontali e 600 linee verticali, per un totale di 480.000 pixel.

SXGA e SXGA+ – Acronimo del nome “Super XGA”, equivalente a una risoluzione video di 1280×1024 pixel. Lo standard SXGA era diffuso sui monitor di tipo standard, ma forniva un formato schermo pari a 1,25:1, rispetto al più diffuso 1,33:1 (4:3). Lo standard SXGA+ era basato su una risoluzione di 1400×1050 pixel, equivalente esattamente a un formato schermo di 1,33:1, per un totale di 1.470.000 pixel.

UXGA – Acronimo del termine “Ultra Extended Graphic Array”, equivalente a una risoluzione di 1600 pixel in senso orizzontale e 1200 pixel in senso verticale (1600 x 1200). Tale valore è pari a un totale di 1.920.000 pixel visualizzati su uno schermo in formato 4:3.

WUXGA – Acronimo del termine “Wide Ultra XGA”, un formato panoramico con risoluzione di 1920×1200, o 1920×1080 pixel, in formato 16:10.

WXGA – Acronimo del termine “Wide XGA”, un formato panoramico con risoluzione di 1280×800, in formato 16:10, con un numero totale di pixel pari a 1.024.000.

XGA – Acronimo del termine “Extended Graphics Resolution”, indicante il numero di pixel visualizzabili da un videoproiettore, in formato di visualizzazione 4:3, con una disposizione di 1024 linee orizzontali e 768 linee verticali, per un totale di 786.000 pixel.